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		<title>Partite</title>
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			<title>Duri    -    Mala Del Force    =    2 - 4</title>
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			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 23:44:00 +0000</pubDate>			<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
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						<description>&lt;div&gt;DURI&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;1        -        Calore Edoardo&lt;br /&gt;1        -        Fabris Andrea&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;MALA DEL FORCE&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;3        -        Parpajola Marco&lt;br /&gt;1        -        Zulian Giovanni&lt;br /&gt;                &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ventuno serate, decine di partite, centinaia di pali e migliaia di persone passate dal patronato. Alla fine, come spesso succede, il Torneo di Palo si è ritrovato con le due squadre che, negli ultimi anni, hanno saputo interpretarlo meglio di tutte. Da una parte la Mala Del Force, campione in carica e a caccia del secondo titolo consecutivo. Dall&#039;altra i Duri, vincitori del 2024 e desiderosi di riprendersi quello scettro lasciato dodici mesi prima.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La finale, rinviata di ventiquattro ore per la pioggia, richiama comunque un pubblico da grandi occasioni. Il patronato è pieno come nelle estati migliori, al BarH la coda per un panino con la porchetta è lunghissima mentre sul campo le due regine del torneo sono pronte a scrivere l&#039;ultimo capitolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Mala parte con una concentrazione impressionante. Sembra quasi che il pallone abbia una calamita cucita sulle maglie rosa fluo (tendente al biancorosso). Marco Parpajola apre le marcature dopo appena due minuti e dà subito la sensazione che la serata possa essere la sua. I Duri reagiscono con Andrea Fabris, ma la risposta della Mala è immediata: ancora Parpajola, ancora una volta Parpajola. All&#039;intervallo il punteggio dice 3-1 e racconta bene una squadra capace di imporre il proprio ritmo fin dal primo minuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella ripresa i Duri provano a rientrare in partita. Combattono, tengono testa agli avversari e, quando la Mala raggiunge già al quattordicesimo minuto il quinto fallo, sembra aprirsi uno spiraglio. Forse è proprio lì che sfuma l&#039;ultima occasione: invece di cercare con insistenza il sesto fallo che avrebbe regalato un tiro libero, i BluRoyal continuano a giocarsela a viso aperto. Quel sesto fallo non arriverà mai. Giovanni Zulian trova il quarto palo della Mala, Edoardo Calore accorcia nel finale, ma il destino della Coppa è ormai scritto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al triplice fischio i Duri raccolgono gli applausi di un patronato che riconosce il valore di una squadra capace di arrivare per il quarto anno consecutivo nel lotto delle semifinaliste. Poi sarà finalmente tempo di partire per quella vacanza in Puglia rimandata di un giorno per inseguire un sogno. L&#039;amaro in bocca ci sarà, ma difficilmente cancellerà quanto costruito in questi anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Mala Del Force, invece, alza il trofeo per la &lt;strong&gt;terza volta negli anni Venti&lt;/strong&gt;, dopo i successi del 2021 e del 2025, e lo fa confermandosi campione per il secondo anno consecutivo. Se per anni il Torneo di Palo ha avuto dinastie come i Lemme Lemme o le Nutrie, oggi è impossibile non inserire anche la Mala Del Force tra le squadre simbolo della sua storia. Il 2026 non rappresenta soltanto un titolo in più: è la consacrazione definitiva di un gruppo che, estate dopo estate, si è costruito un posto tra le leggende del TdP. E conoscendoli, il bello è che probabilmente non hanno ancora finito.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;item_footer&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;a href=&quot;https://www.torneodipalo.com/index.php/duri-mala-del-force-2?blog=6&quot;&gt;Original post&lt;/a&gt; blogged on &lt;a href=&quot;http://b2evolution.net/&quot;&gt;b2evolution&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>DURI</div>
<div>1        -        Calore Edoardo<br />1        -        Fabris Andrea</div>
<div><br />MALA DEL FORCE</div>
<div>3        -        Parpajola Marco<br />1        -        Zulian Giovanni<br />                <br /><br /></div>
<div><p> </p>
<p>Ventuno serate, decine di partite, centinaia di pali e migliaia di persone passate dal patronato. Alla fine, come spesso succede, il Torneo di Palo si è ritrovato con le due squadre che, negli ultimi anni, hanno saputo interpretarlo meglio di tutte. Da una parte la Mala Del Force, campione in carica e a caccia del secondo titolo consecutivo. Dall'altra i Duri, vincitori del 2024 e desiderosi di riprendersi quello scettro lasciato dodici mesi prima.</p>
<p>La finale, rinviata di ventiquattro ore per la pioggia, richiama comunque un pubblico da grandi occasioni. Il patronato è pieno come nelle estati migliori, al BarH la coda per un panino con la porchetta è lunghissima mentre sul campo le due regine del torneo sono pronte a scrivere l'ultimo capitolo.</p>
<p>La Mala parte con una concentrazione impressionante. Sembra quasi che il pallone abbia una calamita cucita sulle maglie rosa fluo (tendente al biancorosso). Marco Parpajola apre le marcature dopo appena due minuti e dà subito la sensazione che la serata possa essere la sua. I Duri reagiscono con Andrea Fabris, ma la risposta della Mala è immediata: ancora Parpajola, ancora una volta Parpajola. All'intervallo il punteggio dice 3-1 e racconta bene una squadra capace di imporre il proprio ritmo fin dal primo minuto.</p>
<p>Nella ripresa i Duri provano a rientrare in partita. Combattono, tengono testa agli avversari e, quando la Mala raggiunge già al quattordicesimo minuto il quinto fallo, sembra aprirsi uno spiraglio. Forse è proprio lì che sfuma l'ultima occasione: invece di cercare con insistenza il sesto fallo che avrebbe regalato un tiro libero, i BluRoyal continuano a giocarsela a viso aperto. Quel sesto fallo non arriverà mai. Giovanni Zulian trova il quarto palo della Mala, Edoardo Calore accorcia nel finale, ma il destino della Coppa è ormai scritto.</p>
<p>Al triplice fischio i Duri raccolgono gli applausi di un patronato che riconosce il valore di una squadra capace di arrivare per il quarto anno consecutivo nel lotto delle semifinaliste. Poi sarà finalmente tempo di partire per quella vacanza in Puglia rimandata di un giorno per inseguire un sogno. L'amaro in bocca ci sarà, ma difficilmente cancellerà quanto costruito in questi anni.</p>
<p>La Mala Del Force, invece, alza il trofeo per la <strong>terza volta negli anni Venti</strong>, dopo i successi del 2021 e del 2025, e lo fa confermandosi campione per il secondo anno consecutivo. Se per anni il Torneo di Palo ha avuto dinastie come i Lemme Lemme o le Nutrie, oggi è impossibile non inserire anche la Mala Del Force tra le squadre simbolo della sua storia. Il 2026 non rappresenta soltanto un titolo in più: è la consacrazione definitiva di un gruppo che, estate dopo estate, si è costruito un posto tra le leggende del TdP. E conoscendoli, il bello è che probabilmente non hanno ancora finito.</p>
</div><div class="item_footer"><p><small><a href="https://www.torneodipalo.com/index.php/duri-mala-del-force-2?blog=6">Original post</a> blogged on <a href="http://b2evolution.net/">b2evolution</a>.</small></p></div>]]></content:encoded>
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			<title>Gio Carioca    -    Calli    =    3 - 5</title>
			<link>https://www.torneodipalo.com/index.php/gio-carioca-calli-3-5?blog=6</link>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 23:43:00 +0000</pubDate>			<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
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						<description>&lt;div&gt;&lt;img src=&quot;https://www.torneodipalo.com/media/blogs/Partite/quick-uploads/p2495/16_-_carioca_vs_calli_03.jpg?mtime=1785415253&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;475&quot; height=&quot;317&quot; /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;GIO CARIOCA&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;1        -        Bertotti Federico&lt;br /&gt;2        -        Conte Sebastiano&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;CALLI&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;3        -        Bellucco Carlo&lt;br /&gt;1        -        Grieco Giacomo&lt;br /&gt;1        -        Marescotti Federico&lt;br /&gt;                &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p class=&quot;pdq2pgselectionanchorcontainer&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le finali del Torneo di Palo sono strane. C&#039;è chi gioca con la Coppa davanti agli occhi e chi, invece, scende in campo sapendo che il premio più grande lo ha già conquistato strada facendo. Calli e Gio Carioca appartenevano decisamente alla seconda categoria.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot; data-start=&quot;543&quot; data-end=&quot;882&quot;&gt;Da una parte una squadra che negli ultimi anni ha continuato a crescere fino a diventare una presenza fissa nelle zone nobili del torneo; dall&#039;altra la vera outsider dell&#039;estate, capace di passare dal rischio di non iscriversi nemmeno alla conquista di una semifinale che, solo un mese prima, avrebbe fatto sorridere anche i più ottimisti.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot; data-start=&quot;884&quot; data-end=&quot;1184&quot;&gt;Il clima è quello delle grandi occasioni, ma senza quella tensione che spesso accompagna le finali. Il pubblico applaude ogni bella giocata, al BarH si commentano già le premiazioni che arriveranno di lì a poco e in campo si respira quasi l&#039;aria di una partita tra amici che si conoscono da una vita.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot; data-start=&quot;1186&quot; data-end=&quot;1670&quot;&gt;I Calli dimostrano fin da subito la loro qualità. Giacomo Grieco apre le marcature, Carlo Bellucco allunga e, anche quando Sebastiano Conte prova a riportare sotto i Gio Carioca, la sensazione è che i Pellegrini abbiano sempre qualcosa in più. Nella ripresa i canarini fluorescenti trovano ancora la forza di rimettersi in carreggiata con Conte e con il solito Federico Bertotti, ma i Calli rispondono con Marescotti e con altre due firme di Bellucco, chiudendo il torneo con una vittoria meritata.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot; data-start=&quot;1672&quot; data-end=&quot;2172&quot;&gt;A raccontare meglio di qualsiasi risultato, però, è l&#039;atteggiamento delle due squadre. Si gioca con intensità ma senza cattiveria, quasi come se tutti avessero capito che una medaglia vale sempre meno del rispetto conquistato in un mese di torneo. Non è un caso che, poche ore dopo, proprio i Gio’ Carioca alzino la &lt;strong data-start=&quot;1981&quot; data-end=&quot;2001&quot;&gt;Coppa Disciplina&lt;/strong&gt;, il riconoscimento forse più bello del TdP, perché assegnato non solo sulla base delle decisioni arbitrali ma anche dei giudizi delle squadre affrontate durante l&#039;estate.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot; data-start=&quot;2174&quot; data-end=&quot;2748&quot;&gt;E poi c&#039;è Carlo Bellucco. Con il premio di &lt;strong data-start=&quot;2217&quot; data-end=&quot;2249&quot;&gt;Miglior Giocatore del Torneo&lt;/strong&gt; entra definitivamente nella storia: è il primo atleta a conquistarlo per tre volte, staccando perfino due monumenti come Alessandro Ferin e Omar Calore, fermi a quota due. Ma il gesto che racconta davvero il suo valore arriva durante la premiazione, quando chiede di condividere il riconoscimento con un compagno di squadra, sostenendo che quel premio appartenga anche a lui. Un campione si riconosce dai pali che segna. Un grande uomo, da momenti come questo.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot; data-start=&quot;2750&quot; data-end=&quot;3166&quot; data-is-last-node=&quot;&quot; data-is-only-node=&quot;&quot;&gt;I Calli chiudono il 2026 con la certezza di essere ormai una delle grandi realtà del Torneo di Palo e con la sensazione che il salto verso il titolo sia sempre più vicino…e l’anno prossimo “sarà l’anno dei Calli”: Anatema!!!! . I Gio Carioca, invece, salutano un&#039;estate che nessuno dimenticherà facilmente: da squadra costruita all&#039;ultimo momento a sorpresa del torneo. Se queste sono le premesse, nel 2027 ce ne faranno vedere delle belle, un po’ come nel 2018.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;item_footer&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;a href=&quot;https://www.torneodipalo.com/index.php/gio-carioca-calli-3-5?blog=6&quot;&gt;Original post&lt;/a&gt; blogged on &lt;a href=&quot;http://b2evolution.net/&quot;&gt;b2evolution&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img src="https://www.torneodipalo.com/media/blogs/Partite/quick-uploads/p2495/16_-_carioca_vs_calli_03.jpg?mtime=1785415253" alt="" width="475" height="317" /></div>
<div> </div>
<div>GIO CARIOCA</div>
<div>1        -        Bertotti Federico<br />2        -        Conte Sebastiano</div>
<div><br />CALLI</div>
<div>3        -        Bellucco Carlo<br />1        -        Grieco Giacomo<br />1        -        Marescotti Federico<br />                <br /><br /></div>
<div>
<p class="pdq2pgselectionanchorcontainer" style="text-align: justify;">Le finali del Torneo di Palo sono strane. C'è chi gioca con la Coppa davanti agli occhi e chi, invece, scende in campo sapendo che il premio più grande lo ha già conquistato strada facendo. Calli e Gio Carioca appartenevano decisamente alla seconda categoria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="543" data-end="882">Da una parte una squadra che negli ultimi anni ha continuato a crescere fino a diventare una presenza fissa nelle zone nobili del torneo; dall'altra la vera outsider dell'estate, capace di passare dal rischio di non iscriversi nemmeno alla conquista di una semifinale che, solo un mese prima, avrebbe fatto sorridere anche i più ottimisti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="884" data-end="1184">Il clima è quello delle grandi occasioni, ma senza quella tensione che spesso accompagna le finali. Il pubblico applaude ogni bella giocata, al BarH si commentano già le premiazioni che arriveranno di lì a poco e in campo si respira quasi l'aria di una partita tra amici che si conoscono da una vita.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1186" data-end="1670">I Calli dimostrano fin da subito la loro qualità. Giacomo Grieco apre le marcature, Carlo Bellucco allunga e, anche quando Sebastiano Conte prova a riportare sotto i Gio Carioca, la sensazione è che i Pellegrini abbiano sempre qualcosa in più. Nella ripresa i canarini fluorescenti trovano ancora la forza di rimettersi in carreggiata con Conte e con il solito Federico Bertotti, ma i Calli rispondono con Marescotti e con altre due firme di Bellucco, chiudendo il torneo con una vittoria meritata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1672" data-end="2172">A raccontare meglio di qualsiasi risultato, però, è l'atteggiamento delle due squadre. Si gioca con intensità ma senza cattiveria, quasi come se tutti avessero capito che una medaglia vale sempre meno del rispetto conquistato in un mese di torneo. Non è un caso che, poche ore dopo, proprio i Gio’ Carioca alzino la <strong data-start="1981" data-end="2001">Coppa Disciplina</strong>, il riconoscimento forse più bello del TdP, perché assegnato non solo sulla base delle decisioni arbitrali ma anche dei giudizi delle squadre affrontate durante l'estate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2174" data-end="2748">E poi c'è Carlo Bellucco. Con il premio di <strong data-start="2217" data-end="2249">Miglior Giocatore del Torneo</strong> entra definitivamente nella storia: è il primo atleta a conquistarlo per tre volte, staccando perfino due monumenti come Alessandro Ferin e Omar Calore, fermi a quota due. Ma il gesto che racconta davvero il suo valore arriva durante la premiazione, quando chiede di condividere il riconoscimento con un compagno di squadra, sostenendo che quel premio appartenga anche a lui. Un campione si riconosce dai pali che segna. Un grande uomo, da momenti come questo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2750" data-end="3166" data-is-last-node="" data-is-only-node="">I Calli chiudono il 2026 con la certezza di essere ormai una delle grandi realtà del Torneo di Palo e con la sensazione che il salto verso il titolo sia sempre più vicino…e l’anno prossimo “sarà l’anno dei Calli”: Anatema!!!! . I Gio Carioca, invece, salutano un'estate che nessuno dimenticherà facilmente: da squadra costruita all'ultimo momento a sorpresa del torneo. Se queste sono le premesse, nel 2027 ce ne faranno vedere delle belle, un po’ come nel 2018.</p>
</div><div class="item_footer"><p><small><a href="https://www.torneodipalo.com/index.php/gio-carioca-calli-3-5?blog=6">Original post</a> blogged on <a href="http://b2evolution.net/">b2evolution</a>.</small></p></div>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title>Duri    -    Calli    =    5 - 4</title>
			<link>https://www.torneodipalo.com/index.php/duri-calli-5-4?blog=6</link>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 23:12:00 +0000</pubDate>			<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
			<category domain="main">Fase iniziale</category>			<guid isPermaLink="false">2492@https://www.torneodipalo.com/</guid>
						<description>&lt;div&gt;DURI&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;1        -        Calore Edoardo&lt;br /&gt;4        -        Moscardo Elia&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;CALLI&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;p&gt;3        -        Grieco Giacomo&lt;br /&gt;1        -        La Paglia Tommaso&lt;br /&gt;                &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;pdq2pgselectionanchorcontainer&quot;&gt;Se c&#039;era una partita che, guardando il tabellone a inizio torneo, profumava di finale anticipata, era proprio questa. Duri e Calli si erano già regalati spettacolo nella fase a gironi, con quel 4-3 deciso soltanto al Golden Palo, e il destino ha voluto rimetterli uno di fronte all&#039;altro quando in palio c&#039;era l&#039;accesso alla finalissima.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;360&quot; data-end=&quot;851&quot;&gt;Il patronato risponde presente. Come ormai succede ogni volta che giocano i Calli, da Madonna Pellegrina parte una piccola processione di tifosi, amici e curiosi. Qualcuno scherza dicendo che manca solo il pullman organizzato. Nel frattempo, tra una birra della Festa della Birra e una chiacchiera davanti al BarH, tutti sanno che quella delle 21.50 sarà probabilmente la partita della serata. E infatti il campo non tradisce.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;887&quot; data-end=&quot;1477&quot;&gt;L&#039;equilibrio dura praticamente per tutta la gara. I Calli provano a scappare con uno scatenato Giacomo Grieco, autore di una splendida tripletta, ma dall&#039;altra parte i Duri rispondono con la calma di chi certe partite le ha già vissute. Elia Moscardo si prende la scena con quattro pali pesantissimi, mentre Edoardo Calore firma quello che alla fine risulterà decisivo. Nessuno riesce mai davvero a prendere il largo: ogni tentativo di fuga trova immediatamente una risposta, in una sfida giocata ad altissimo ritmo ma con una correttezza che merita quasi più applausi del risultato finale.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;1479&quot; data-end=&quot;1827&quot;&gt;Ed è forse proprio questa la fotografia più bella della serata. Pochi falli, pochissime proteste, tanto rispetto e due squadre che pensano soprattutto a giocare. In un torneo dove l&#039;eliminazione diretta può facilmente far salire la tensione, Calli e Duri regalano invece uno spettacolo che rende onore al pubblico, agli arbitri e al Torneo di Palo.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;1829&quot; data-end=&quot;2376&quot;&gt;Alla fine, però, qualcosa fa la differenza. Forse è l&#039;esperienza. I Duri, reduci dal titolo conquistato nel 2024 (nella cui semifinale si sbarazzarono proprio dei Calli) e ormai abituati a respirare l&#039;aria delle grandi occasioni, dimostrano ancora una volta di sapere gestire i momenti decisivi. I Calli escono invece tra gli applausi, confermandosi una solida realtà, con un’evidente allergia alla conquista della finale….&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il triplice fischio libera la gioia dei Duri... ma solo per qualche minuto. Archiviati gli abbracci, il discorso si sposta sorprendentemente dal campo al meteo. Domenica incombe la finale, ma incombe anche una vacanza in Puglia programmata da tempo. Le previsioni non promettono nulla di buono e l&#039;idea di un eventuale rinvio al lunedì sembra preoccupare quasi quanto gli ultimi assalti dei Calli. Prima, però, c&#039;è una finale da giocare. E, meteo permettendo, i Duri ci saranno!!!!!&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;item_footer&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;a href=&quot;https://www.torneodipalo.com/index.php/duri-calli-5-4?blog=6&quot;&gt;Original post&lt;/a&gt; blogged on &lt;a href=&quot;http://b2evolution.net/&quot;&gt;b2evolution&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>DURI</div>
<div>1        -        Calore Edoardo<br />4        -        Moscardo Elia</div>
<div><br />CALLI</div>
<div><p>3        -        Grieco Giacomo<br />1        -        La Paglia Tommaso<br />                <br /></p>
<p class="pdq2pgselectionanchorcontainer">Se c'era una partita che, guardando il tabellone a inizio torneo, profumava di finale anticipata, era proprio questa. Duri e Calli si erano già regalati spettacolo nella fase a gironi, con quel 4-3 deciso soltanto al Golden Palo, e il destino ha voluto rimetterli uno di fronte all'altro quando in palio c'era l'accesso alla finalissima.</p>
<p data-start="360" data-end="851">Il patronato risponde presente. Come ormai succede ogni volta che giocano i Calli, da Madonna Pellegrina parte una piccola processione di tifosi, amici e curiosi. Qualcuno scherza dicendo che manca solo il pullman organizzato. Nel frattempo, tra una birra della Festa della Birra e una chiacchiera davanti al BarH, tutti sanno che quella delle 21.50 sarà probabilmente la partita della serata. E infatti il campo non tradisce.</p>
<p data-start="887" data-end="1477">L'equilibrio dura praticamente per tutta la gara. I Calli provano a scappare con uno scatenato Giacomo Grieco, autore di una splendida tripletta, ma dall'altra parte i Duri rispondono con la calma di chi certe partite le ha già vissute. Elia Moscardo si prende la scena con quattro pali pesantissimi, mentre Edoardo Calore firma quello che alla fine risulterà decisivo. Nessuno riesce mai davvero a prendere il largo: ogni tentativo di fuga trova immediatamente una risposta, in una sfida giocata ad altissimo ritmo ma con una correttezza che merita quasi più applausi del risultato finale.</p>
<p data-start="1479" data-end="1827">Ed è forse proprio questa la fotografia più bella della serata. Pochi falli, pochissime proteste, tanto rispetto e due squadre che pensano soprattutto a giocare. In un torneo dove l'eliminazione diretta può facilmente far salire la tensione, Calli e Duri regalano invece uno spettacolo che rende onore al pubblico, agli arbitri e al Torneo di Palo.</p>
<p data-start="1829" data-end="2376">Alla fine, però, qualcosa fa la differenza. Forse è l'esperienza. I Duri, reduci dal titolo conquistato nel 2024 (nella cui semifinale si sbarazzarono proprio dei Calli) e ormai abituati a respirare l'aria delle grandi occasioni, dimostrano ancora una volta di sapere gestire i momenti decisivi. I Calli escono invece tra gli applausi, confermandosi una solida realtà, con un’evidente allergia alla conquista della finale….</p>
<p>Il triplice fischio libera la gioia dei Duri... ma solo per qualche minuto. Archiviati gli abbracci, il discorso si sposta sorprendentemente dal campo al meteo. Domenica incombe la finale, ma incombe anche una vacanza in Puglia programmata da tempo. Le previsioni non promettono nulla di buono e l'idea di un eventuale rinvio al lunedì sembra preoccupare quasi quanto gli ultimi assalti dei Calli. Prima, però, c'è una finale da giocare. E, meteo permettendo, i Duri ci saranno!!!!!</p>
</div><div class="item_footer"><p><small><a href="https://www.torneodipalo.com/index.php/duri-calli-5-4?blog=6">Original post</a> blogged on <a href="http://b2evolution.net/">b2evolution</a>.</small></p></div>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title>Gio Carioca    -    Mala Del Force    =    5 - 8</title>
			<link>https://www.torneodipalo.com/index.php/gio-carioca-mala-del-force?blog=6</link>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 23:12:00 +0000</pubDate>			<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
			<category domain="main">Semifinali</category>			<guid isPermaLink="false">2491@https://www.torneodipalo.com/</guid>
						<description>&lt;div&gt;GIO CARIOCA&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;2        -        Bertotti Federico&lt;br /&gt;1        -        Buompane Michele&lt;br /&gt;2        -        Conte Sebastiano      &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MALA DEL FORCE    &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;1        -        Breveglieri Luca&lt;br /&gt;1        -        Duranti Marco&lt;br /&gt;6        -        Parpajola Marco&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p class=&quot;pdq2pgselectionanchorcontainer&quot;&gt;La prima semifinale sembrava avere un copione già scritto. Da una parte la Mala Del Force, campione in carica e ormai presenza fissa nelle fasi che contano; dall&#039;altra i Gio Carioca, la sorpresa più bella di questa estate. Una squadra che, partita dopo partita, si è ritrovata incredibilmente a giocarsi un posto in finale. Il bello del Torneo di Palo, in fondo, è anche questo: ogni tanto una favola riesce davvero a prendere forma.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;578&quot; data-end=&quot;877&quot;&gt;Il patronato è quello delle grandi occasioni. La Festa della Birra richiama gente fin dal tardo pomeriggio, il BarH fatica a stare dietro alle ordinazioni e, mentre qualcuno discute di luppolo sul campo la Mala decide di non perdere tempo.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;879&quot; data-end=&quot;1346&quot;&gt;Dopo appena due minuti Marco Duranti rompe l&#039;equilibrio. Poi sale in cattedra Marco Parpajola, che probabilmente aveva fretta di arrivare in finale e, nel giro di pochi minuti, mette insieme un&#039;impressionante raffica di pali. I Gio Carioca accusano il colpo. L&#039;emozione per un traguardo inimmainabile, le gambe sembrano un po&#039; più pesanti del solito e il tabellone dice addirittura 5-0 prima che i canarini riescano finalmente a sciogliersi.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;1348&quot; data-end=&quot;1567&quot;&gt;Da lì, però, la partita cambia volto. Federico Bertotti e Sebastiano Conte riportano fiducia ai Gio Carioca, lasciando aperta una porta che fino a pochi minuti prima sembrava sbarrata.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;1569&quot; data-end=&quot;2166&quot;&gt;La ripresa, infatti, è molto più equilibrata. Michele Buompane e ancora Conte tengono vive le speranze dei canarini, ma ogni tentativo di riaprire davvero la semifinale trova puntualmente una risposta della Mala. Breveglieri mette il suo sigillo, mentre Parpajola completa una serata da autentico cecchino con &lt;strong data-start=&quot;1879&quot; data-end=&quot;1891&quot;&gt;sei pali&lt;/strong&gt;, una prestazione che entra di diritto tra le più pesanti di questa edizione. Del resto, uno che negli ultimi anni ha trascinato la Mala a un titolo da capocannoniere nel 2021 e di nuovo nel 2025 sa bene come si affrontano queste serate.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;2168&quot; data-end=&quot;2828&quot; data-is-last-node=&quot;&quot; data-is-only-node=&quot;&quot;&gt;Al triplice fischio non ci sono musi lunghi tra i Gio Carioca. C&#039;è la consapevolezza di aver chiuso un percorso ben oltre le aspettative e la possibilità di salutare il torneo con una medaglia di bronzo che, a giugno, avrebbe avuto il sapore di un sogno. La Mala Del Force, invece, centra la seconda finale consecutiva e continua la propria impressionante striscia nelle fasi finali. Ad attenderla ci saranno i Duri, campioni del 2024. Una sfida che vale molto più di una Coppa: è la &quot;bella&quot; tra le due squadre che hanno dominato gli anni Venti del Torneo di Palo. Chi alzerà il trofeo potrà legittimamente candidarsi a diventare il simbolo di questo decennio.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;item_footer&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;a href=&quot;https://www.torneodipalo.com/index.php/gio-carioca-mala-del-force?blog=6&quot;&gt;Original post&lt;/a&gt; blogged on &lt;a href=&quot;http://b2evolution.net/&quot;&gt;b2evolution&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>GIO CARIOCA</div>
<div>2        -        Bertotti Federico<br />1        -        Buompane Michele<br />2        -        Conte Sebastiano      <br /><br />MALA DEL FORCE    </div>
<div>1        -        Breveglieri Luca<br />1        -        Duranti Marco<br />6        -        Parpajola Marco</div>
<div> </div>
<div>
<p class="pdq2pgselectionanchorcontainer">La prima semifinale sembrava avere un copione già scritto. Da una parte la Mala Del Force, campione in carica e ormai presenza fissa nelle fasi che contano; dall'altra i Gio Carioca, la sorpresa più bella di questa estate. Una squadra che, partita dopo partita, si è ritrovata incredibilmente a giocarsi un posto in finale. Il bello del Torneo di Palo, in fondo, è anche questo: ogni tanto una favola riesce davvero a prendere forma.</p>
<p data-start="578" data-end="877">Il patronato è quello delle grandi occasioni. La Festa della Birra richiama gente fin dal tardo pomeriggio, il BarH fatica a stare dietro alle ordinazioni e, mentre qualcuno discute di luppolo sul campo la Mala decide di non perdere tempo.</p>
<p data-start="879" data-end="1346">Dopo appena due minuti Marco Duranti rompe l'equilibrio. Poi sale in cattedra Marco Parpajola, che probabilmente aveva fretta di arrivare in finale e, nel giro di pochi minuti, mette insieme un'impressionante raffica di pali. I Gio Carioca accusano il colpo. L'emozione per un traguardo inimmainabile, le gambe sembrano un po' più pesanti del solito e il tabellone dice addirittura 5-0 prima che i canarini riescano finalmente a sciogliersi.</p>
<p data-start="1348" data-end="1567">Da lì, però, la partita cambia volto. Federico Bertotti e Sebastiano Conte riportano fiducia ai Gio Carioca, lasciando aperta una porta che fino a pochi minuti prima sembrava sbarrata.</p>
<p data-start="1569" data-end="2166">La ripresa, infatti, è molto più equilibrata. Michele Buompane e ancora Conte tengono vive le speranze dei canarini, ma ogni tentativo di riaprire davvero la semifinale trova puntualmente una risposta della Mala. Breveglieri mette il suo sigillo, mentre Parpajola completa una serata da autentico cecchino con <strong data-start="1879" data-end="1891">sei pali</strong>, una prestazione che entra di diritto tra le più pesanti di questa edizione. Del resto, uno che negli ultimi anni ha trascinato la Mala a un titolo da capocannoniere nel 2021 e di nuovo nel 2025 sa bene come si affrontano queste serate.</p>
<p data-start="2168" data-end="2828" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Al triplice fischio non ci sono musi lunghi tra i Gio Carioca. C'è la consapevolezza di aver chiuso un percorso ben oltre le aspettative e la possibilità di salutare il torneo con una medaglia di bronzo che, a giugno, avrebbe avuto il sapore di un sogno. La Mala Del Force, invece, centra la seconda finale consecutiva e continua la propria impressionante striscia nelle fasi finali. Ad attenderla ci saranno i Duri, campioni del 2024. Una sfida che vale molto più di una Coppa: è la "bella" tra le due squadre che hanno dominato gli anni Venti del Torneo di Palo. Chi alzerà il trofeo potrà legittimamente candidarsi a diventare il simbolo di questo decennio.</p>
</div><div class="item_footer"><p><small><a href="https://www.torneodipalo.com/index.php/gio-carioca-mala-del-force?blog=6">Original post</a> blogged on <a href="http://b2evolution.net/">b2evolution</a>.</small></p></div>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title>Subo    -    Calli    =    3 - 5</title>
			<link>https://www.torneodipalo.com/index.php/subo-calli-3-5?blog=6</link>
			<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 22:27:00 +0000</pubDate>			<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
			<category domain="main">Quarti di finale</category>			<guid isPermaLink="false">2488@https://www.torneodipalo.com/</guid>
						<description>&lt;div&gt;SUBO&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;1        -        Marinaro Carlo&lt;br /&gt;1        -        Mazzucato Riccardo&lt;br /&gt;1        -        Varotto Luca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CALLI&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;1        -        Bellucco Carlo&lt;br /&gt;1        -        Galdiolo Massimiliano&lt;br /&gt;1        -        Grieco Giacomo&lt;br /&gt;2        -        Moro Matteo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p class=&quot;PDq2pG_selectionAnchorContainer&quot; data-start=&quot;227&quot; data-end=&quot;670&quot;&gt;Se il primo quarto di finale della serata è stato una sfida di nervi, il secondo ha raccontato un&#039;altra storia. In campo sono scese due società che, per motivi geografici e generazionali, si conoscono benissimo. Da una parte i Subo, storica espressione della parrocchia di Cristo Re; dall&#039;altra i Calli, simbolo della nuova generazione di Madonna Pellegrina. Due mondi separati da poche centinaia di metri e da una rivalità che dura da sempre.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;672&quot; data-end=&quot;1012&quot;&gt;Sugli spalti il clima è quello delle grandi occasioni. Da Madonna Pellegrina arriva una vera e propria migrazione di tifosi, tanto che qualcuno giura di aver intravisto anche il parroco tra il pubblico, venuto a sostenere i propri ragazzi. Il patronato si riempie e il campo risponde con una partita bella, intensa e, soprattutto, corretta.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;1014&quot; data-end=&quot;1275&quot;&gt;L&#039;avvio sorride ai Subo, che passano in vantaggio dopo appena un minuto con Riccardo Mazzucato. I Calli, però, non si scompongono e prima dell&#039;intervallo ribaltano completamente la situazione grazie ai pali di Carlo Bellucco e Matteo Moro, chiudendo avanti 2-1.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;1277&quot; data-end=&quot;1649&quot;&gt;L&#039;inizio della ripresa indirizza ulteriormente la sfida. Moro firma subito la doppietta personale e allunga il vantaggio dei Calli. Luca Varotto prova a riaprire i giochi riportando i Subo a una sola lunghezza, ma prima Giacomo Grieco e poi Massimiliano Galdiolo, complice anche una grossolana disattenzione difensiva dei gialli, ristabiliscono immediatamente le distanze.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;1651&quot; data-end=&quot;1844&quot;&gt;Nel finale Carlo Marinaro accorcia ancora con una conclusione di rara bellezza, probabilmente una delle più spettacolari dell&#039;intera serata. È però troppo tardi per riaprire davvero la partita.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;1846&quot; data-end=&quot;2099&quot;&gt;I Subo salutano il torneo con la sportività che li ha sempre contraddistinti. Nelle dichiarazioni del dopo gara non cercano alibi e riconoscono apertamente i meriti degli avversari, ammettendo come la qualificazione dei Calli sia assolutamente meritata.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;2101&quot; data-end=&quot;2472&quot;&gt;Per i Callli, invece, continua un&#039;estate sempre più convincente. Dopo aver eliminato gli Scainari e i Subo, ad attenderli ci saranno i Duri, in una semifinale che sa già di rivincita dopo il 4-3 al Golden Palo con cui avevano avuto la meglio nella fase a gironi. Una sfida che, considerato anche il precedente di poche settimane fa, promette ancora scintille.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;item_footer&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;a href=&quot;https://www.torneodipalo.com/index.php/subo-calli-3-5?blog=6&quot;&gt;Original post&lt;/a&gt; blogged on &lt;a href=&quot;http://b2evolution.net/&quot;&gt;b2evolution&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>SUBO</div>
<div>1        -        Marinaro Carlo<br />1        -        Mazzucato Riccardo<br />1        -        Varotto Luca<br /><br />CALLI</div>
<div>1        -        Bellucco Carlo<br />1        -        Galdiolo Massimiliano<br />1        -        Grieco Giacomo<br />2        -        Moro Matteo<br /><br /></div>
<div> </div>
<div>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="227" data-end="670">Se il primo quarto di finale della serata è stato una sfida di nervi, il secondo ha raccontato un'altra storia. In campo sono scese due società che, per motivi geografici e generazionali, si conoscono benissimo. Da una parte i Subo, storica espressione della parrocchia di Cristo Re; dall'altra i Calli, simbolo della nuova generazione di Madonna Pellegrina. Due mondi separati da poche centinaia di metri e da una rivalità che dura da sempre.</p>
<p data-start="672" data-end="1012">Sugli spalti il clima è quello delle grandi occasioni. Da Madonna Pellegrina arriva una vera e propria migrazione di tifosi, tanto che qualcuno giura di aver intravisto anche il parroco tra il pubblico, venuto a sostenere i propri ragazzi. Il patronato si riempie e il campo risponde con una partita bella, intensa e, soprattutto, corretta.</p>
<p data-start="1014" data-end="1275">L'avvio sorride ai Subo, che passano in vantaggio dopo appena un minuto con Riccardo Mazzucato. I Calli, però, non si scompongono e prima dell'intervallo ribaltano completamente la situazione grazie ai pali di Carlo Bellucco e Matteo Moro, chiudendo avanti 2-1.</p>
<p data-start="1277" data-end="1649">L'inizio della ripresa indirizza ulteriormente la sfida. Moro firma subito la doppietta personale e allunga il vantaggio dei Calli. Luca Varotto prova a riaprire i giochi riportando i Subo a una sola lunghezza, ma prima Giacomo Grieco e poi Massimiliano Galdiolo, complice anche una grossolana disattenzione difensiva dei gialli, ristabiliscono immediatamente le distanze.</p>
<p data-start="1651" data-end="1844">Nel finale Carlo Marinaro accorcia ancora con una conclusione di rara bellezza, probabilmente una delle più spettacolari dell'intera serata. È però troppo tardi per riaprire davvero la partita.</p>
<p data-start="1846" data-end="2099">I Subo salutano il torneo con la sportività che li ha sempre contraddistinti. Nelle dichiarazioni del dopo gara non cercano alibi e riconoscono apertamente i meriti degli avversari, ammettendo come la qualificazione dei Calli sia assolutamente meritata.</p>
<p data-start="2101" data-end="2472">Per i Callli, invece, continua un'estate sempre più convincente. Dopo aver eliminato gli Scainari e i Subo, ad attenderli ci saranno i Duri, in una semifinale che sa già di rivincita dopo il 4-3 al Golden Palo con cui avevano avuto la meglio nella fase a gironi. Una sfida che, considerato anche il precedente di poche settimane fa, promette ancora scintille.</p>
</div><div class="item_footer"><p><small><a href="https://www.torneodipalo.com/index.php/subo-calli-3-5?blog=6">Original post</a> blogged on <a href="http://b2evolution.net/">b2evolution</a>.</small></p></div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title>Bafana Bafana    -    Duri    =    5 - 6 p</title>
			<link>https://www.torneodipalo.com/index.php/bafana-bafana-duri-5-6?blog=6</link>
			<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 22:26:00 +0000</pubDate>			<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
			<category domain="main">Quarti di finale</category>			<guid isPermaLink="false">2487@https://www.torneodipalo.com/</guid>
						<description>&lt;div&gt;BAFANA BAFANA&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; 1        -        Aboulwafi Marouane&lt;br /&gt;1        -        Antonello Elia&lt;br /&gt;1        -        Cacco Giovanni&lt;br /&gt;1        -        Paccagnella Matteo&lt;br /&gt;1        -        Scarani Filippo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;DURI&lt;br /&gt;3        -        Calore Edoardo&lt;br /&gt;2        -        Moscardo Elia&lt;br /&gt;1        -        Nalon Mattia&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p class=&quot;pdq2pgselectionanchorcontainer&quot;&gt;Se c&#039;era un quarto di finale che tutti avevano cerchiato in rosso, era questo. Bafana Bafana e Duri rappresentano due delle realtà più solide del Torneo di Palo degli ultimi anni. I primi portano sulle spalle una storia lunga ormai oltre quindici estati, culminata con il titolo del 2023; i secondi, pur essendo molto più giovani come età media, giocano insieme praticamente da sempre, qualcuno addirittura dai tempi del Torneo Under 14, e nel 2024 hanno conquistato il loro primo storico successo.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;837&quot; data-end=&quot;895&quot;&gt;Era inevitabile aspettarsi una sfida dura. E così è stato.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;897&quot; data-end=&quot;1248&quot;&gt;Parte fortissimo Antonello Elia, che rompe subito l&#039;equilibrio, ma i Duri rispondono con Moscardo. I Bafana sembrano però avere qualcosa in più e prendono in mano la gara grazie ai pali di Marouane Aboulwafi, Giovanni Cacco e Matteo Paccagnella, chiudendo il primo tempo avanti 4-2, con il secondo centro personale di Moscardo a tenere in scia i suoi.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;1250&quot; data-end=&quot;1734&quot;&gt;Nella ripresa cambia completamente l&#039;inerzia. Mattia Nalon riapre immediatamente la partita, poi Edoardo Calore firma prima il pareggio e quindi il momentaneo vantaggio dei Duri. Una doppietta che accende le proteste degli amaranto per via di un palo che, secondo i Bafana, non sarebbe stato effettivamente toccato dal pallone. Le proteste, però, non cambiano il risultato. Ci pensa allora Filippo Scarani a ristabilire la parità con il palo che manda la sfida ai tempi supplementari.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;1736&quot; data-end=&quot;2037&quot;&gt;L&#039;intensità, nel frattempo, è cresciuta ulteriormente. I contrasti si fanno sempre più duri e l&#039;arbitro è chiamato a una direzione complicata. Per tenere la gara entro i binari è costretto anche a ricorrere ai cartellini, in una partita dove la posta in palio pesa quasi quanto ogni singolo contrasto.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;2039&quot; data-end=&quot;2387&quot;&gt;Il tempo regolamentare non basta. Servono i supplementari e bisogna attendere addirittura il settimo minuto prima che arrivi l&#039;episodio decisivo. Su una punizione dal limite, i Duri tirano fuori uno schema evidentemente preparato in allenamento: il pallone toccato è al millimetro su Edoardo Calore, che trova il palo del definitivo 6-5 e manda i suoi in semifinale.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;2389&quot; data-end=&quot;2643&quot;&gt;Al fischio finale la tensione accumulata durante tutta la serata sfocia in qualche momento di nervosismo. È il riflesso dell&#039;importanza della gara, comprensibile ma certamente evitabile.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;2645&quot; data-end=&quot;3109&quot;&gt;Per i Bafana Bafana finisce un&#039;altra estate da protagonisti, confermando ancora una volta di appartenere stabilmente all&#039;élite del Torneo di Palo. I Duri, invece, proseguono il loro straordinario ciclo recente e in semifinale ritroveranno i Calli. Sarà il secondo confronto dell&#039;edizione, dopo il 4-3 al Golden Palo conquistato dai Calli nella fase a gironi. Una sfida che, anno dopo anno, sta assumendo sempre più i contorni di un piccolo grande classico del TdP.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;item_footer&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;a href=&quot;https://www.torneodipalo.com/index.php/bafana-bafana-duri-5-6?blog=6&quot;&gt;Original post&lt;/a&gt; blogged on &lt;a href=&quot;http://b2evolution.net/&quot;&gt;b2evolution&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>BAFANA BAFANA</div>
<div> 1        -        Aboulwafi Marouane<br />1        -        Antonello Elia<br />1        -        Cacco Giovanni<br />1        -        Paccagnella Matteo<br />1        -        Scarani Filippo<br /><br /></div>
<div><br />DURI<br />3        -        Calore Edoardo<br />2        -        Moscardo Elia<br />1        -        Nalon Mattia</div>
<div> </div>
<div> </div>
<div>
<p class="pdq2pgselectionanchorcontainer">Se c'era un quarto di finale che tutti avevano cerchiato in rosso, era questo. Bafana Bafana e Duri rappresentano due delle realtà più solide del Torneo di Palo degli ultimi anni. I primi portano sulle spalle una storia lunga ormai oltre quindici estati, culminata con il titolo del 2023; i secondi, pur essendo molto più giovani come età media, giocano insieme praticamente da sempre, qualcuno addirittura dai tempi del Torneo Under 14, e nel 2024 hanno conquistato il loro primo storico successo.</p>
<p data-start="837" data-end="895">Era inevitabile aspettarsi una sfida dura. E così è stato.</p>
<p data-start="897" data-end="1248">Parte fortissimo Antonello Elia, che rompe subito l'equilibrio, ma i Duri rispondono con Moscardo. I Bafana sembrano però avere qualcosa in più e prendono in mano la gara grazie ai pali di Marouane Aboulwafi, Giovanni Cacco e Matteo Paccagnella, chiudendo il primo tempo avanti 4-2, con il secondo centro personale di Moscardo a tenere in scia i suoi.</p>
<p data-start="1250" data-end="1734">Nella ripresa cambia completamente l'inerzia. Mattia Nalon riapre immediatamente la partita, poi Edoardo Calore firma prima il pareggio e quindi il momentaneo vantaggio dei Duri. Una doppietta che accende le proteste degli amaranto per via di un palo che, secondo i Bafana, non sarebbe stato effettivamente toccato dal pallone. Le proteste, però, non cambiano il risultato. Ci pensa allora Filippo Scarani a ristabilire la parità con il palo che manda la sfida ai tempi supplementari.</p>
<p data-start="1736" data-end="2037">L'intensità, nel frattempo, è cresciuta ulteriormente. I contrasti si fanno sempre più duri e l'arbitro è chiamato a una direzione complicata. Per tenere la gara entro i binari è costretto anche a ricorrere ai cartellini, in una partita dove la posta in palio pesa quasi quanto ogni singolo contrasto.</p>
<p data-start="2039" data-end="2387">Il tempo regolamentare non basta. Servono i supplementari e bisogna attendere addirittura il settimo minuto prima che arrivi l'episodio decisivo. Su una punizione dal limite, i Duri tirano fuori uno schema evidentemente preparato in allenamento: il pallone toccato è al millimetro su Edoardo Calore, che trova il palo del definitivo 6-5 e manda i suoi in semifinale.</p>
<p data-start="2389" data-end="2643">Al fischio finale la tensione accumulata durante tutta la serata sfocia in qualche momento di nervosismo. È il riflesso dell'importanza della gara, comprensibile ma certamente evitabile.</p>
<p data-start="2645" data-end="3109">Per i Bafana Bafana finisce un'altra estate da protagonisti, confermando ancora una volta di appartenere stabilmente all'élite del Torneo di Palo. I Duri, invece, proseguono il loro straordinario ciclo recente e in semifinale ritroveranno i Calli. Sarà il secondo confronto dell'edizione, dopo il 4-3 al Golden Palo conquistato dai Calli nella fase a gironi. Una sfida che, anno dopo anno, sta assumendo sempre più i contorni di un piccolo grande classico del TdP.</p>
</div><div class="item_footer"><p><small><a href="https://www.torneodipalo.com/index.php/bafana-bafana-duri-5-6?blog=6">Original post</a> blogged on <a href="http://b2evolution.net/">b2evolution</a>.</small></p></div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title>Pole Pole    -    Mala Del Force    =    4 - 6</title>
			<link>https://www.torneodipalo.com/index.php/pole-pole-mala-del-force?blog=6</link>
			<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 20:56:00 +0000</pubDate>			<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
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						<description>&lt;div&gt;POLE POLE&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;2        -        Gusso Gianluca&lt;br /&gt;1        -        Nordio Federico&lt;br /&gt;1        -        Zanon Pietro&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;MALA DEL FORCE    &lt;br /&gt;4        -        Parpajola Marco&lt;br /&gt;2        -        Zulian Giovanni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;p&gt;Quando una squadra arriva da campione in carica, basta il rumore di un risultato maturato sul campo nella prima partita per far partire le sentenze. È successo anche questa sera. Pochi minuti dopo la qualificazione dei Gio Carioca, mentre la Mala Del Force stavano avviandosi al  riscaldamento, da qualche angolo del patronato è partita la classica battuta che solo il TdP sa regalare: &lt;em data-start=&quot;725&quot; data-end=&quot;754&quot;&gt;&quot;Beh, siete già in finale.&quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;756&quot; data-end=&quot;905&quot;&gt;I Pole Pole hanno fatto finta di non sentire. Ma, se qualcuno pensava che avrebbero recitato il ruolo della comparsa, ha dovuto ricredersi in fretta.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;907&quot; data-end=&quot;1229&quot;&gt;L&#039;avvio è tutto dei ragazzi degli storica accoppiata Volpato/Nordio. Gianluca Gusso rompe l&#039;equilibrio, Pietro Zanon raddoppia e il pubblico inizia a fiutare l&#039;impresa. Solo nel finale del primo tempo arriva la risposta della Mala Del Force con Marco Parpajola, il primo tassello di una rimonta destinata a cambiare il volto della partita.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;1231&quot; data-end=&quot;1671&quot;&gt;Dopo l&#039;intervallo la sfida si accende definitivamente. Federico Nordio riporta subito avanti i Pole Pole, ma da quel momento sale in cattedra proprio Parpajola. Il numero dieci prende letteralmente per mano la squadra, trova altri tre pali e trascina i suoi nel momento più complicato. Al suo fianco Giovanni Zulian piazza una doppietta pesantissima e, nel giro di pochi minuti, la Mala Del Force ribalta completamente l&#039;inerzia della gara.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;1673&quot; data-end=&quot;1907&quot;&gt;I Pole Pole, però, non escono mai davvero dalla partita. Gusso firma il definitivo 4-6 e fino all&#039;ultimo costringe i campioni a rimanere concentrati. Ridurre tutto a Marco Parpajola sarebbe però ingeneroso. Certo, quando la partita pesa lui continua a rispondere presente, come ha fatto ormai in tante estati al TdP. Ma la forza della Mala sta soprattutto nella capacità di esaltare i propri uomini migliori all&#039;interno di un gruppo che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi senza perdere solidità.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;2429&quot; data-end=&quot;2752&quot;&gt;La corsa dei Pole Pole si chiude con tanti applausi e la consapevolezza di aver venduto cara la pelle fino all&#039;ultimo secondo. La Mala Del Force, invece, continua la difesa del titolo e raggiunge una semifinale dal sapore speciale, dove ad attenderla troverà una Gio Carioca che, proprio come accadde alla stessa Mala dodici mesi fa, sembra essersi accesa nel momento più importante del torneo.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;item_footer&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;a href=&quot;https://www.torneodipalo.com/index.php/pole-pole-mala-del-force?blog=6&quot;&gt;Original post&lt;/a&gt; blogged on &lt;a href=&quot;http://b2evolution.net/&quot;&gt;b2evolution&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>POLE POLE</div>
<div>2        -        Gusso Gianluca<br />1        -        Nordio Federico<br />1        -        Zanon Pietro</div>
<div><br />MALA DEL FORCE    <br />4        -        Parpajola Marco<br />2        -        Zulian Giovanni<br /><br /></div>
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<p>Quando una squadra arriva da campione in carica, basta il rumore di un risultato maturato sul campo nella prima partita per far partire le sentenze. È successo anche questa sera. Pochi minuti dopo la qualificazione dei Gio Carioca, mentre la Mala Del Force stavano avviandosi al  riscaldamento, da qualche angolo del patronato è partita la classica battuta che solo il TdP sa regalare: <em data-start="725" data-end="754">"Beh, siete già in finale."</em></p>
<p data-start="756" data-end="905">I Pole Pole hanno fatto finta di non sentire. Ma, se qualcuno pensava che avrebbero recitato il ruolo della comparsa, ha dovuto ricredersi in fretta.</p>
<p data-start="907" data-end="1229">L'avvio è tutto dei ragazzi degli storica accoppiata Volpato/Nordio. Gianluca Gusso rompe l'equilibrio, Pietro Zanon raddoppia e il pubblico inizia a fiutare l'impresa. Solo nel finale del primo tempo arriva la risposta della Mala Del Force con Marco Parpajola, il primo tassello di una rimonta destinata a cambiare il volto della partita.</p>
<p data-start="1231" data-end="1671">Dopo l'intervallo la sfida si accende definitivamente. Federico Nordio riporta subito avanti i Pole Pole, ma da quel momento sale in cattedra proprio Parpajola. Il numero dieci prende letteralmente per mano la squadra, trova altri tre pali e trascina i suoi nel momento più complicato. Al suo fianco Giovanni Zulian piazza una doppietta pesantissima e, nel giro di pochi minuti, la Mala Del Force ribalta completamente l'inerzia della gara.</p>
<p data-start="1673" data-end="1907">I Pole Pole, però, non escono mai davvero dalla partita. Gusso firma il definitivo 4-6 e fino all'ultimo costringe i campioni a rimanere concentrati. Ridurre tutto a Marco Parpajola sarebbe però ingeneroso. Certo, quando la partita pesa lui continua a rispondere presente, come ha fatto ormai in tante estati al TdP. Ma la forza della Mala sta soprattutto nella capacità di esaltare i propri uomini migliori all'interno di un gruppo che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi senza perdere solidità.</p>
<p data-start="2429" data-end="2752">La corsa dei Pole Pole si chiude con tanti applausi e la consapevolezza di aver venduto cara la pelle fino all'ultimo secondo. La Mala Del Force, invece, continua la difesa del titolo e raggiunge una semifinale dal sapore speciale, dove ad attenderla troverà una Gio Carioca che, proprio come accadde alla stessa Mala dodici mesi fa, sembra essersi accesa nel momento più importante del torneo.</p>
</div><div class="item_footer"><p><small><a href="https://www.torneodipalo.com/index.php/pole-pole-mala-del-force?blog=6">Original post</a> blogged on <a href="http://b2evolution.net/">b2evolution</a>.</small></p></div>]]></content:encoded>
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			<title>Tu Quoque     -    Gio Carioca    =    3 - 5</title>
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			<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 20:48:00 +0000</pubDate>			<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
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						<description>&lt;div&gt;TU QUOQUE&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;1        -        Bettella Nicolò&lt;br /&gt;1        -        Compagnin Luca&lt;br /&gt;1        -        Greggio Alessandro&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;GIO CARIOCA&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;2        -        Bertotti Federico&lt;br /&gt;1        -        Buompane Michele&lt;br /&gt;2        -        Conte Sebastiano&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
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&lt;p class=&quot;pdq2pgselectionanchorcontainer&quot;&gt;C&#039;era una volta una squadra che superò il primo turno per il rotto della cuffia, qualificandosi come migliore terza dopo una fase a gironi tutt&#039;altro che esaltante. Sembrava destinata a uscire presto, invece arrivò fino in fondo e alzò il trofeo. Era la Mala Del Force del 2025. Un anno dopo, osservando il percorso dei Gio Carioca, a qualcuno in patronato è inevitabilmente tornato in mente quel precedente. Sarà solo una coincidenza? Lo dirà il campo.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;487&quot; data-end=&quot;902&quot;&gt;Di certo, alla vigilia, quasi tutti vedevano i Tu Quoque favoriti. La squadra finalista del 2024 e semifinalista nel 2025 arrivava all&#039;appuntamento con un percorso praticamente impeccabile, mentre i Gio Carioca avevano sì eliminato i Draguri, ma concedendo parecchio e vivendo di una percentuale realizzativa ai limiti dell&#039;incredibile. Eppure, ancora una volta, quella mira quasi chirurgica si è rivelata decisiva.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;904&quot; data-end=&quot;1186&quot;&gt;La partita si apre con il palo di Sebastiano Conte, ma i Tu Quoque rispondono con l’esordiente Alessandro Greggio, autentica rivelazione di questa edizione. Il &lt;strong&gt;tuquoquaro&lt;/strong&gt; continua a stupire per personalità e qualità, confermando di essere uno dei volti nuovi più interessanti del torneo.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;1188&quot; data-end=&quot;1618&quot;&gt;Nel finale del primo tempo Federico Bertotti riporta avanti i Gio Carioca, e nella ripresa arriva l&#039;allungo decisivo. Ancora Bertotti, poi Michele Buompane costruiscono il doppio vantaggio che costringe i Tu Quoque a rincorrere. Nicolò Bettella prova a rimettere tutto in discussione, ma Conte trova il palo del 5-2 che indirizza definitivamente la serata. Nel finale Luca Compagnin accorcia ancora, ma il tempo rimasto non basta.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;1620&quot; data-end=&quot;1954&quot;&gt;I Tu Quoque escono tra gli applausi. Negli ultimi tre anni hanno disputato una finale, una semifinale e ora un quarto di finale, confermandosi tra le realtà più solide del Torneo di Palo. Per Bettella, invece, sfuma un&#039;impresa che avrebbe avuto il sapore della leggenda: conquistare il Torneo di Palo con tre squadre diverse dopo i successi del 2011 con i Nuevo Derrick e del 2018 proprio con i Gio Carioca. Ma Nicolò continuerà comunque a frequentare il patronato anche nei prossimi giorni: il figlio Diego, dietro il bancone del BarH, si è guadagnato sul campo il titolo di uno dei baristi-rivelazione dell&#039;estate.&lt;/p&gt;
&lt;p data-start=&quot;2386&quot; data-end=&quot;2861&quot; data-is-last-node=&quot;&quot; data-is-only-node=&quot;&quot;&gt;A fine gara, davanti a una birra, i giocatori dei Tu Quoque riconoscono con grande sportività i meriti degli avversari. Dall&#039;altra parte del bancone, invece, i sorrisi sono inevitabilmente più larghi. Pensare che appena tre giorni prima della chiusura delle iscrizioni i Gio Carioca non sapevano nemmeno se avrebbero partecipato. Oggi, invece, sono in semifinale e si preparano a sfidare la Mala Del Force campione in carica. A volte, le favole del TdP iniziano proprio così.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;item_footer&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;a href=&quot;https://www.torneodipalo.com/index.php/tu-quoque-gio-carioca-3?blog=6&quot;&gt;Original post&lt;/a&gt; blogged on &lt;a href=&quot;http://b2evolution.net/&quot;&gt;b2evolution&lt;/a&gt;.&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>TU QUOQUE</div>
<div>1        -        Bettella Nicolò<br />1        -        Compagnin Luca<br />1        -        Greggio Alessandro</div>
<div> </div>
<div>GIO CARIOCA</div>
<div>2        -        Bertotti Federico<br />1        -        Buompane Michele<br />2        -        Conte Sebastiano</div>
<div> </div>
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<p class="pdq2pgselectionanchorcontainer">C'era una volta una squadra che superò il primo turno per il rotto della cuffia, qualificandosi come migliore terza dopo una fase a gironi tutt'altro che esaltante. Sembrava destinata a uscire presto, invece arrivò fino in fondo e alzò il trofeo. Era la Mala Del Force del 2025. Un anno dopo, osservando il percorso dei Gio Carioca, a qualcuno in patronato è inevitabilmente tornato in mente quel precedente. Sarà solo una coincidenza? Lo dirà il campo.</p>
<p data-start="487" data-end="902">Di certo, alla vigilia, quasi tutti vedevano i Tu Quoque favoriti. La squadra finalista del 2024 e semifinalista nel 2025 arrivava all'appuntamento con un percorso praticamente impeccabile, mentre i Gio Carioca avevano sì eliminato i Draguri, ma concedendo parecchio e vivendo di una percentuale realizzativa ai limiti dell'incredibile. Eppure, ancora una volta, quella mira quasi chirurgica si è rivelata decisiva.</p>
<p data-start="904" data-end="1186">La partita si apre con il palo di Sebastiano Conte, ma i Tu Quoque rispondono con l’esordiente Alessandro Greggio, autentica rivelazione di questa edizione. Il <strong>tuquoquaro</strong> continua a stupire per personalità e qualità, confermando di essere uno dei volti nuovi più interessanti del torneo.</p>
<p data-start="1188" data-end="1618">Nel finale del primo tempo Federico Bertotti riporta avanti i Gio Carioca, e nella ripresa arriva l'allungo decisivo. Ancora Bertotti, poi Michele Buompane costruiscono il doppio vantaggio che costringe i Tu Quoque a rincorrere. Nicolò Bettella prova a rimettere tutto in discussione, ma Conte trova il palo del 5-2 che indirizza definitivamente la serata. Nel finale Luca Compagnin accorcia ancora, ma il tempo rimasto non basta.</p>
<p data-start="1620" data-end="1954">I Tu Quoque escono tra gli applausi. Negli ultimi tre anni hanno disputato una finale, una semifinale e ora un quarto di finale, confermandosi tra le realtà più solide del Torneo di Palo. Per Bettella, invece, sfuma un'impresa che avrebbe avuto il sapore della leggenda: conquistare il Torneo di Palo con tre squadre diverse dopo i successi del 2011 con i Nuevo Derrick e del 2018 proprio con i Gio Carioca. Ma Nicolò continuerà comunque a frequentare il patronato anche nei prossimi giorni: il figlio Diego, dietro il bancone del BarH, si è guadagnato sul campo il titolo di uno dei baristi-rivelazione dell'estate.</p>
<p data-start="2386" data-end="2861" data-is-last-node="" data-is-only-node="">A fine gara, davanti a una birra, i giocatori dei Tu Quoque riconoscono con grande sportività i meriti degli avversari. Dall'altra parte del bancone, invece, i sorrisi sono inevitabilmente più larghi. Pensare che appena tre giorni prima della chiusura delle iscrizioni i Gio Carioca non sapevano nemmeno se avrebbero partecipato. Oggi, invece, sono in semifinale e si preparano a sfidare la Mala Del Force campione in carica. A volte, le favole del TdP iniziano proprio così.</p>
</div><div class="item_footer"><p><small><a href="https://www.torneodipalo.com/index.php/tu-quoque-gio-carioca-3?blog=6">Original post</a> blogged on <a href="http://b2evolution.net/">b2evolution</a>.</small></p></div>]]></content:encoded>
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