Se la partita precedente aveva raccontato il confronto tra esperienza e debutto, questa ha messo in scena una sfida tra due modi diversi di vivere il Torneo di Palo. Da una parte i Calli, eredi di una lunga tradizione che affonda le radici nei gloriosi anni dei Lemme Lemme; dall'altra i Cicloni, che ormai da diverse stagioni rappresentano il volto più giovane e rumoroso del torneo.
E infatti, attorno al campo, si è radunata praticamente tutta la gioventù del patronato. I Cicloni hanno trascinato sugli spalti amici, compagni e sostenitori, mentre i Calli hanno risposto esibendo il loro gigantesco stendardo, comparso in tribuna come un richiamo ai fasti delle grandi squadre del passato. L'atmosfera era quella delle occasioni importanti e il campo non ha tradito le aspettative.
I primi a colpire sono i Cicloni con Paolo Illotti, ma i Calli reagiscono da squadra navigata. Carlo Bellucco piazza una doppietta da campione consumato e Tommaso La Paglia completa il sorpasso, portando i suoi sul 3-1. Sembra l'allungo decisivo, ma i Cicloni hanno il merito di non disunirsi mai. Prima “Mago” Turetta accorcia le distanze proprio allo scadere del primo tempo, poi Pietro Minazzato trova il palo del 3-3 nella ripresa, rimettendo tutto in discussione.
Da lì in avanti la tensione sale e ogni azione sembra poter essere quella decisiva. Il pareggio porta infatti le due squadre all'Extra Time, evento sempre piuttosto raro al TdP. Nei dieci minuti supplementari nessuna delle due decide di speculare sul risultato: Calli e Cicloni continuano ad attaccare, sfiorano più volte il palo della vittoria e regalano al pubblico una coda di gara intensa e divertente.
Alla fine, però, il Golden Post non arriva. Il triplice fischio dell'arbitro sancisce una divisione della posta che probabilmente lascia entrambe con qualche rimpianto ma che, per quanto visto sul campo, appare il risultato più giusto.
In classifica il punto conquistato mantiene entrambe pienamente in corsa nel Girone D. I Duri restano davanti, ma Calli e Cicloni hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagoniste nella lotta per la qualificazione.
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