
GIRONE D – Il girone dell'equilibrio
Se il Girone B era quello della morte e il Girone C quello delle generazioni, il Girone D è probabilmente il più difficile da decifrare. Favorita assoluta diccicile da decifrare, nessuna vittima sacrificale e quattro squadre che possono legittimamente sognare la qualificazione e qualcosa di più.
I DURI partono forse con l'etichetta più pesante. Campioni nel 2024 e semifinalisti nel 2025, hanno costruito negli ultimi anni una delle realtà più solide del torneo. Ayoub continua a garantire pali e spettacolo, Edoardo Calore è ormai una certezza e il ritorno di Jarno Calore aggiunge una nota romantica a una squadra già ricca di qualità. Padre e figlio nuovamente insieme sulla stessa piastra: al TdP succedono anche queste cose. Se c'è una squadra da battere, probabilmente è questa.
I CALLI continuano invece a inseguire quel salto definitivo che sembra sempre a un passo. Negli ultimi anni hanno frequentato con regolarità quarti e semifinali, schierando una delle rose più complete del torneo. Bellucco e Berti rappresentano un mix di talento, esperienza e continuità che poche squadre possono vantare. La sensazione è che manchi davvero poco per trasformare le buone stagioni in una stagione memorabile.
I CICLONI restano una delle squadre più giovani del TdP, ma ormai non sono più una sorpresa. Sempre in crescita costante, il gruppo guidato da Marinaro e Pastore ha raggiunto per due volte gli ottavi e continua a migliorare. L'arrivo di Paolo Illotti aggiunge ulteriore qualità ad una squadra che corre più di tutte le altre e che potrebbe finalmente essere pronta per il definitivo salto di categoria.
Chiude il girone il DEPORTIVO LO STANZINO, nato appena un anno fa ma già capace di ritagliarsi uno spazio importante. Filippo Faccin resta uno dei giocatori più prolifici dell'intero torneo e, assieme a Davis Pace e Simone Zanetti, forma un nucleo che conosce bene le fasi finali. Dopo l'esordio del 2025, l'obiettivo è dimostrare che lo Stanzino non è più una novità ma una realtà consolidata.
Favorita del girone: DURI. Per risultati recenti, continuità e qualità della rosa partono leggermente davanti alle rivali.
Possibile sorpresa: CICLONI. Sono giovani, ma forse è arrivato il momento di smettere di considerarli soltanto una promessa.
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