C'è qualcosa di tremendamente affascinante nei Draguri. Non tanto per il risultato, quanto per il modo in cui si presentano al campo. Maglie coordinate, riscaldamento metodico, concentrazione quasi militare e quel curioso rito prepartita che ormai sta diventando un marchio di fabbrica. Più che una squadra al debutto sembrano un gruppo che gioca insieme da anni.
E in effetti anche sul campo le impressioni non tradiscono. I ragazzi del Girone F partono forte e nel primo tempo costruiscono il proprio vantaggio con una distribuzione dei pali quasi democratica: Bonan apre le danze, poi arrivano Rizzo, Venturato, Miazzi e Corvetti a certificare una squadra che trova protagonisti diversi senza dipendere da un singolo uomo. Dall'altra parte, però, i Mica Pizza & Fichi restano sempre agganciati all'incontro grazie a un ispiratissimo Catanzaro, autore di una tripletta che tiene vivi i suoi nei momenti più complicati.
La gara è intensa, combattuta e giocata a ritmi elevati. L'arbitro è costretto a estrarre ben tre cartellini gialli per mantenere sotto controllo l'agonismo, ma senza che la partita degeneri mai: tanta voglia di vincere, molti contrasti e qualche discussione, ma sempre all'interno dei confini di una sfida corretta.
Nella ripresa i Mica Pizza & Fichi provano la rimonta. Catanzaro firma il terzo palo personale e Banzato accorcia ulteriormente le distanze, riportando la gara in equilibrio emotivo. I Draguri, però, non si scompongono e difendono il vantaggio costruito nella prima frazione con maturità sorprendente per una squadra al primo TdP.
Il 5-4 finale premia probabilmente chi ha mostrato qualcosa in più nell'arco dei quarantasei minuti, ma conferma anche che tra queste due formazioni non esiste alcun abisso tecnico. I Draguri salgono a quota 5 punti e vedono gli ottavi sempre più vicini; per i Mica Pizza & Fichi arriva invece una sconfitta che li rende consapevoli del fatto che per inseguire la qualificazione bisogna fare bottino pieno nelle prossime due uscite.
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