Anonimo
28.07.26

Gio Carioca - Calli = 3 - 5

 
GIO CARIOCA
1        -        Bertotti Federico
2        -        Conte Sebastiano

CALLI
3        -        Bellucco Carlo
1        -        Grieco Giacomo
1        -        Marescotti Federico
                

Le finali del Torneo di Palo sono strane. C'è chi gioca con la Coppa davanti agli occhi e chi, invece, scende in campo sapendo che il premio più grande lo ha già conquistato strada facendo. Calli e Gio Carioca appartenevano decisamente alla seconda categoria.

Da una parte una squadra che negli ultimi anni ha continuato a crescere fino a diventare una presenza fissa nelle zone nobili del torneo; dall'altra la vera outsider dell'estate, capace di passare dal rischio di non iscriversi nemmeno alla conquista di una semifinale che, solo un mese prima, avrebbe fatto sorridere anche i più ottimisti.

Il clima è quello delle grandi occasioni, ma senza quella tensione che spesso accompagna le finali. Il pubblico applaude ogni bella giocata, al BarH si commentano già le premiazioni che arriveranno di lì a poco e in campo si respira quasi l'aria di una partita tra amici che si conoscono da una vita.

I Calli dimostrano fin da subito la loro qualità. Giacomo Grieco apre le marcature, Carlo Bellucco allunga e, anche quando Sebastiano Conte prova a riportare sotto i Gio Carioca, la sensazione è che i Pellegrini abbiano sempre qualcosa in più. Nella ripresa i canarini fluorescenti trovano ancora la forza di rimettersi in carreggiata con Conte e con il solito Federico Bertotti, ma i Calli rispondono con Marescotti e con altre due firme di Bellucco, chiudendo il torneo con una vittoria meritata.

A raccontare meglio di qualsiasi risultato, però, è l'atteggiamento delle due squadre. Si gioca con intensità ma senza cattiveria, quasi come se tutti avessero capito che una medaglia vale sempre meno del rispetto conquistato in un mese di torneo. Non è un caso che, poche ore dopo, proprio i Gio’ Carioca alzino la Coppa Disciplina, il riconoscimento forse più bello del TdP, perché assegnato non solo sulla base delle decisioni arbitrali ma anche dei giudizi delle squadre affrontate durante l'estate.

E poi c'è Carlo Bellucco. Con il premio di Miglior Giocatore del Torneo entra definitivamente nella storia: è il primo atleta a conquistarlo per tre volte, staccando perfino due monumenti come Alessandro Ferin e Omar Calore, fermi a quota due. Ma il gesto che racconta davvero il suo valore arriva durante la premiazione, quando chiede di condividere il riconoscimento con un compagno di squadra, sostenendo che quel premio appartenga anche a lui. Un campione si riconosce dai pali che segna. Un grande uomo, da momenti come questo.

I Calli chiudono il 2026 con la certezza di essere ormai una delle grandi realtà del Torneo di Palo e con la sensazione che il salto verso il titolo sia sempre più vicino…e l’anno prossimo “sarà l’anno dei Calli”: Anatema!!!! . I Gio Carioca, invece, salutano un'estate che nessuno dimenticherà facilmente: da squadra costruita all'ultimo momento a sorpresa del torneo. Se queste sono le premesse, nel 2027 ce ne faranno vedere delle belle, un po’ come nel 2018.

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