La prima semifinale sembrava avere un copione già scritto. Da una parte la Mala Del Force, campione in carica e ormai presenza fissa nelle fasi che contano; dall'altra i Gio Carioca, la sorpresa più bella di questa estate. Una squadra che, partita dopo partita, si è ritrovata incredibilmente a giocarsi un posto in finale. Il bello del Torneo di Palo, in fondo, è anche questo: ogni tanto una favola riesce davvero a prendere forma.
Il patronato è quello delle grandi occasioni. La Festa della Birra richiama gente fin dal tardo pomeriggio, il BarH fatica a stare dietro alle ordinazioni e, mentre qualcuno discute di luppolo sul campo la Mala decide di non perdere tempo.
Dopo appena due minuti Marco Duranti rompe l'equilibrio. Poi sale in cattedra Marco Parpajola, che probabilmente aveva fretta di arrivare in finale e, nel giro di pochi minuti, mette insieme un'impressionante raffica di pali. I Gio Carioca accusano il colpo. L'emozione per un traguardo inimmainabile, le gambe sembrano un po' più pesanti del solito e il tabellone dice addirittura 5-0 prima che i canarini riescano finalmente a sciogliersi.
Da lì, però, la partita cambia volto. Federico Bertotti e Sebastiano Conte riportano fiducia ai Gio Carioca, lasciando aperta una porta che fino a pochi minuti prima sembrava sbarrata.
La ripresa, infatti, è molto più equilibrata. Michele Buompane e ancora Conte tengono vive le speranze dei canarini, ma ogni tentativo di riaprire davvero la semifinale trova puntualmente una risposta della Mala. Breveglieri mette il suo sigillo, mentre Parpajola completa una serata da autentico cecchino con sei pali, una prestazione che entra di diritto tra le più pesanti di questa edizione. Del resto, uno che negli ultimi anni ha trascinato la Mala a un titolo da capocannoniere nel 2021 e di nuovo nel 2025 sa bene come si affrontano queste serate.
Al triplice fischio non ci sono musi lunghi tra i Gio Carioca. C'è la consapevolezza di aver chiuso un percorso ben oltre le aspettative e la possibilità di salutare il torneo con una medaglia di bronzo che, a giugno, avrebbe avuto il sapore di un sogno. La Mala Del Force, invece, centra la seconda finale consecutiva e continua la propria impressionante striscia nelle fasi finali. Ad attenderla ci saranno i Duri, campioni del 2024. Una sfida che vale molto più di una Coppa: è la "bella" tra le due squadre che hanno dominato gli anni Venti del Torneo di Palo. Chi alzerà il trofeo potrà legittimamente candidarsi a diventare il simbolo di questo decennio.
Ultimi commenti