La serata inaugurale del TdP 2026 si chiude con un'altra sfida che trasuda palo da tutti i pori. Da una parte i Mala Del Force, campioni in carica e chiamati a render onore al titolo conquistato un anno fa. Dall'altra i Poeti, formazione ormai stabilmente presente nel panorama del torneo, capace negli anni di alternare versi memorabili a rime decisamente più complicate.
Il risultato finale racconta un 4-0 netto. Fin troppo netto.
Fin dai primi minuti la Mala mette in mostra il proprio repertorio. Non servono proclami quando puoi presentarti con gente come Zulian e Parpajola, due che ormai frequentano il palo con la naturalezza con cui Gigi frequenta il BarH. È proprio Zulian ad aprire le danze dopo pochi minuti, mentre Parpajola aggiunge il suo nome al tabellino poco più tardi, confermando quanto di buono fatto vedere nelle passate edizioni.
I Poeti però non stanno certo a guardare. Dopo un avvio contratto iniziano a prendere fiducia, costruiscono gioco, trovano spazi e soprattutto provano con continuità a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. Il problema è che il palo sembra essersi dichiarato in ferie proprio nel momento sbagliato. Conclusioni, deviazioni, tentativi dalla distanza: tutto passa vicino, talvolta vicinissimo, ma mai abbastanza.
Nel frattempo la Mala continua a fare la Mala. Alex Faggin (da tabellino del direttore di gara) trova il terzo sigillo della serata e il primo tempo si chiude con un margine importante, reso ancora più pesante dall'episodio sfortunato che finisce per premiare ulteriormente i campioni in carica.
Nella ripresa il copione non cambia troppo. I Poeti continuano a cercare con ostinazione il palo che potrebbe riaprire la partita, ma la serata sembra stregata. La Mala gestisce, controlla e quando serve affonda ancora con Parpajola, che firma il definitivo 4-0.
Un risultato severo per i Poeti, forse persino eccessivo rispetto a quanto visto in campo. La sensazione è che questa squadra abbia mostrato molto più di quanto racconti il tabellino e che, con un pizzico di fortuna in più, possa togliersi soddisfazioni già nelle prossime uscite.
Per la Mala, invece, arrivano i primi tre punti e soprattutto la conferma di ciò che tutti sospettavano: chi vuole riportare a casa la coppa dovrà ancora una volta passare da loro. E non sarà affatto semplice.
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