Quando una squadra arriva da campione in carica, basta il rumore di un risultato maturato sul campo nella prima partita per far partire le sentenze. È successo anche questa sera. Pochi minuti dopo la qualificazione dei Gio Carioca, mentre la Mala Del Force stavano avviandosi al riscaldamento, da qualche angolo del patronato è partita la classica battuta che solo il TdP sa regalare: "Beh, siete già in finale."
I Pole Pole hanno fatto finta di non sentire. Ma, se qualcuno pensava che avrebbero recitato il ruolo della comparsa, ha dovuto ricredersi in fretta.
L'avvio è tutto dei ragazzi degli storica accoppiata Volpato/Nordio. Gianluca Gusso rompe l'equilibrio, Pietro Zanon raddoppia e il pubblico inizia a fiutare l'impresa. Solo nel finale del primo tempo arriva la risposta della Mala Del Force con Marco Parpajola, il primo tassello di una rimonta destinata a cambiare il volto della partita.
Dopo l'intervallo la sfida si accende definitivamente. Federico Nordio riporta subito avanti i Pole Pole, ma da quel momento sale in cattedra proprio Parpajola. Il numero dieci prende letteralmente per mano la squadra, trova altri tre pali e trascina i suoi nel momento più complicato. Al suo fianco Giovanni Zulian piazza una doppietta pesantissima e, nel giro di pochi minuti, la Mala Del Force ribalta completamente l'inerzia della gara.
I Pole Pole, però, non escono mai davvero dalla partita. Gusso firma il definitivo 4-6 e fino all'ultimo costringe i campioni a rimanere concentrati. Ridurre tutto a Marco Parpajola sarebbe però ingeneroso. Certo, quando la partita pesa lui continua a rispondere presente, come ha fatto ormai in tante estati al TdP. Ma la forza della Mala sta soprattutto nella capacità di esaltare i propri uomini migliori all'interno di un gruppo che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi senza perdere solidità.
La corsa dei Pole Pole si chiude con tanti applausi e la consapevolezza di aver venduto cara la pelle fino all'ultimo secondo. La Mala Del Force, invece, continua la difesa del titolo e raggiunge una semifinale dal sapore speciale, dove ad attenderla troverà una Gio Carioca che, proprio come accadde alla stessa Mala dodici mesi fa, sembra essersi accesa nel momento più importante del torneo.
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