C'erano anni in cui una sfida tra Subo e Ratti Pauli avrebbe svuotato il quartiere e riempito ogni centimetro disponibile attorno alla piastra. Finali, semifinali, trofei, rivalità, generazioni di giocatori e centinaia di pali segnati: un pezzo importante della storia del Torneo di Palo passava inevitabilmente da qui.
Stavolta il pubblico è numeroso ma non oceanico come sarebbe stato 2/3 anni fa. È il segno del tempo che passa, delle nuove squadre che avanzano e di un ricambio generazionale che sta lentamente riscrivendo le gerarchie affettive del TdP. Ma basta guardare i nomi in distinta per capire che il peso specifico della partita resta enorme.
Da una parte i Ratti Pauli, custodi di una tradizione fatta di finali sfiorate e battaglie memorabili. Dall'altra i Subo, autentica istituzione del torneo, capaci di attraversare vent'anni di storia cambiando nomi, maglie e compagni di squadra senza mai perdere la propria identità.
L'avvio sorride ai Ratti, che riescono a mettere il naso avanti e a ricordare a tutti perché questa squadra continui ad essere una delle più rispettate della manifestazione. Sono Cestaro, Faccin e Pipitone a trovare il palo e alimentano le speranze amaranto.
Poi, però, la partita cambia gradualmente padrone. I Subo aumentano i giri del motore e iniziano a fare quello che sanno fare meglio: muovere il pallone, occupare gli spazi e colpire nei momenti decisivi. A guidare la rimonta è ancora una volta Mattia Cecconi, che conferma il livello mostrato nelle ultime edizioni e si prende la scena con tre pali e una prestazione di assoluto spessore. Al suo fianco lavorano i veterani: Mbida aggiunge due firme al tabellino, Mazzucato mette la sua esperienza al servizio della squadra.
Dalla "tribuna tecnica" arrivano anche i consigli di Papo Masiero, che vive la gara quasi come un viceallenatore aggiunto, dispensando indicazioni e suggerimenti a ogni possesso.
Finisce 6-3 per i Subo, che iniziano il TdP 2026 con una vittoria di prestigio contro un avversario che certamente venderà cara la pelle nelle prossime uscite.
Per i Ratti Pauli è una sconfitta che non cancella il valore della rosa. Per i Subo, invece, arriva una conferma importante: quando esperienza, qualità e affiatamento si accendono contemporaneamente, restano una delle squadre che nessuno vuole incontrare troppo presto.
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