C'era una volta una squadra che superò il primo turno per il rotto della cuffia, qualificandosi come migliore terza dopo una fase a gironi tutt'altro che esaltante. Sembrava destinata a uscire presto, invece arrivò fino in fondo e alzò il trofeo. Era la Mala Del Force del 2025. Un anno dopo, osservando il percorso dei Gio Carioca, a qualcuno in patronato è inevitabilmente tornato in mente quel precedente. Sarà solo una coincidenza? Lo dirà il campo.
Di certo, alla vigilia, quasi tutti vedevano i Tu Quoque favoriti. La squadra finalista del 2024 e semifinalista nel 2025 arrivava all'appuntamento con un percorso praticamente impeccabile, mentre i Gio Carioca avevano sì eliminato i Draguri, ma concedendo parecchio e vivendo di una percentuale realizzativa ai limiti dell'incredibile. Eppure, ancora una volta, quella mira quasi chirurgica si è rivelata decisiva.
La partita si apre con il palo di Sebastiano Conte, ma i Tu Quoque rispondono con l’esordiente Alessandro Greggio, autentica rivelazione di questa edizione. Il tuquoquaro continua a stupire per personalità e qualità, confermando di essere uno dei volti nuovi più interessanti del torneo.
Nel finale del primo tempo Federico Bertotti riporta avanti i Gio Carioca, e nella ripresa arriva l'allungo decisivo. Ancora Bertotti, poi Michele Buompane costruiscono il doppio vantaggio che costringe i Tu Quoque a rincorrere. Nicolò Bettella prova a rimettere tutto in discussione, ma Conte trova il palo del 5-2 che indirizza definitivamente la serata. Nel finale Luca Compagnin accorcia ancora, ma il tempo rimasto non basta.
I Tu Quoque escono tra gli applausi. Negli ultimi tre anni hanno disputato una finale, una semifinale e ora un quarto di finale, confermandosi tra le realtà più solide del Torneo di Palo. Per Bettella, invece, sfuma un'impresa che avrebbe avuto il sapore della leggenda: conquistare il Torneo di Palo con tre squadre diverse dopo i successi del 2011 con i Nuevo Derrick e del 2018 proprio con i Gio Carioca. Ma Nicolò continuerà comunque a frequentare il patronato anche nei prossimi giorni: il figlio Diego, dietro il bancone del BarH, si è guadagnato sul campo il titolo di uno dei baristi-rivelazione dell'estate.
A fine gara, davanti a una birra, i giocatori dei Tu Quoque riconoscono con grande sportività i meriti degli avversari. Dall'altra parte del bancone, invece, i sorrisi sono inevitabilmente più larghi. Pensare che appena tre giorni prima della chiusura delle iscrizioni i Gio Carioca non sapevano nemmeno se avrebbero partecipato. Oggi, invece, sono in semifinale e si preparano a sfidare la Mala Del Force campione in carica. A volte, le favole del TdP iniziano proprio così.
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