
…e così, mentre con la testa siamo già immersi nella preparazione della 32ª edizione del Torneo, arriva una notizia che ci colpisce profondamente. Oggi, giovedì 14 maggio, durante un’immersione alle Maldive, ci ha lasciati Gianluca Benedetti. Per tutti noi di Sant’Osvaldo, semplicemente: Gian.
Uno di quelli che appartengono di diritto alla storia del Torneo di Palo. Uno che, senza esagerare, meriterebbe un posto nella Hall of Fame del TdP. Cresciuto in Patronato a Cristo Re, tra pomeriggi infiniti sul campo e sfide tra amici, Gian aveva imparato il Palo ancora prima che esistesse il torneo vero e proprio. E proprio in quegli anni, assieme agli amici storici della parrocchia, diede vita a una squadra destinata a entrare nella leggenda: le Nutrie.
Per tanti anni le Nutrie non sono state soltanto una squadra vincente. Sono diventate un modo di vivere il Palo: intensità, amicizia, carattere, presenza costante. Un nome rimasto nell’immaginario di generazioni di palisti. E Gian ne è stato e ne è ancora uno dei simboli più autentici.
La sua carriera al TdP parla da sola: 15 edizioni disputate, 69 partite giocate, 50 pali segnati e soprattutto 6 Tornei di Palo vinti. Numeri costruiti anno dopo anno con corsa, sacrificio e spirito di squadra. Chi l’ha visto giocare se lo ricorda bene: corridore instancabile, capace di macinare chilometri su entrambe le fasce, sempre pronto a chiamare le giocate e dare ritmo ai compagni, uno che faceva funzionare la squadra. E quando contava davvero, sapeva anche essere decisivo: restano memorabili le triplette nelle ultime due finali vinte dalle Nutrie.
Fuori dal campo era il compagno che tutti volevano avere accanto: sorriso facile, battuta pronta, presenza fissa nelle serate del torneo e anche nelle prime grigliate post-torneo.
Negli ultimi anni le strade si erano allontanate. Nel 2017 aveva scelto di trasferirsi alle Maldive per trasformare la passione per le immersioni subacquee nella sua vita e nel suo lavoro. Una scelta fatta con lo stesso entusiasmo con cui aveva sempre vissuto il campo da Palo.
È passato più di un decennio dalla sua ultima apparizione al TdP, eppure il suo nome continuava a tornare continuamente nei racconti, negli aneddoti, nelle classifiche impossibili tra “i più forti di sempre”. Come se, in fondo, non se ne fosse mai andato davvero.
Oggi il Torneo di Palo perde uno dei volti che ne hanno scritto la storia.
E molti di noi perdono un amico d’infanzia. Di quelli con cui puoi prendere strade completamente diverse nella vita, ma che resteranno per sempre, semplicemente, “un amico del patro”.
Ciao Gian, non ti abbiamo dimenticato e non ti dimenticheremo mai!
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