Anonimo
20.07.19

Suboku - Toffees = 2 - 5

Suboku	-	Toffees	=	2 - 5

SUBOKU
2 - Varotto Luca

TOFFEES
1 - Baldin Mattia
1 - Ferdin Marco
1 - Munari Nicola
2 - Ruzza Alessandro

Siamo alla resa dei conti. SUBOku e Toffees si giocano la prima coppa della loro storia in una finalissima tutta di marca sant'osvaldina. I primi, dopo aver rinnovato l'organico, arrivano all'atto finale al termine di un percorso in cui hanno saputo guadagnarsi lo status di favorita n.1, lasciando intravedere a tratti una superiorità schiacciante sulle altre squadre, sotto ogni punto di vista; i secondi, invece, hanno sudato la Finalissima partendo da un girone infernale e incontrando nel loro cammino squadre di altissima caratura, tra cui anche i campioni uscenti, avendo ragione di loro esprimendo forse il miglior palo dell'intero torneo. Il pubblico è quello delle grandi occasioni ed entrambe le squadre possono contare su una consistente fetta di tifo; dopo le presentazioni di rito, il fischio di Rasi dà inizio alla partita più attesa del torneo. Pronti via e subito le "caramelle" mettono il naso avanti, sbloccando il risultato grazie ad un colpo di testa; poco dopo arriva anche il raddoppio, al termine di una bell'azione di disimpegno. I SUBOku non si lasciano intimidire dall'avvio super degli avversari e continuano con ordine a svlogere le proprie manovre offensive, ma i Toffees chiudono bene gli spazi e rendono la vita difficile anche agli elementi più tecnici; un errore in uscita dei granata però spiana la strada all'accorcio dei SUBOku, ora ancor più motivati a riportare il match in equilibrio. Le "caramelle" reggono bene l'urto e si riportano prepotentemente in avanti, trovando così il palo del 3-1 che ricaccia indietro i Subo. La mazzata per loro però arriva poco prima dell'intervallo: una palla persa in fase di disimpegno regala un altro palo ai Toffees, che vanno così a riposo sopra di tre pali. Nella ripresa il copione cambia, le "caramelle" cessano di attaccare e cominciano a gestire il risultato concedendo l'iniziativa agli avversari, i quali però non mettono a frutto una serie di azioni, portando quindi uno sterile assedio al palo dei Toffees; ci vuole un tiro franco, trasformato con freddezza, per riportare in carreggiata i bianchi, che ora cominciano a crederci e attaccano con rinnovato spirito degli avversari per la prima volta in difficoltà nel corso della partita. Nel loro momento migliore però il destino beffa i SUBOku, deviando un' innocua conclusione avversaria sul palo attraverso il corpo del loro miglior elemento: una doccia freddissima per i bianchi, che da questo autopalo non si riprendono mai veramente. Negli ultimi minuti i Subo portano degli attacchi poco incisivi e senza mordente verso il palo avversario, con i Toffees che hanno ormai smesso di giocare e pensano solo a spazzare il più lontano possibile il pallone ogniqualvolta se ne impossessano. Il fischio finale fa esplodere la gioia delle "caramelle", che conquistano il loro primo, storico titolo. E' una vittoria che per loro va oltre la semplice coppa: è il coronamento del sogno di una vita, che si realizza dopo anni di sacrifici e delusioni. Delusione fresca invece quella per i SUBOku, sconfitti ancora una volta ad un passo dall'obiettivo; una prestazione non ai livelli di quelle viste in precedenza e un pò di sfortuna affondano ancora una volta i loro sogni di gloria. La maledizione sembra continuare, la domanda è: ne usciranno mai?

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Toffees -	Lemme Lemme P. = 7 - 6

TOFFEES
5 - Ferdin Marco
1 - Munari Nicola
1 - Ruzza Alessandro

LEMME LEMME P.
2 - Anselmi Antonio
1 - Berti Stefano
1 - Mion Luca
1 - Tombola Filippo
1 - Varotto Matteo

Dopo tanti anni di battaglie e sacrifici, i Toffees centrano la loro prima, storica finale contro i Lemme Lemme al termine di una sfida stellare, in cui entrambe le squadre hanno dato prova della loro classe. Già dal fischio d'inizio la partita si eleva ad un intensità pazzesca, le due squadre sfornano azioni spettacolari e grandi giocate, i "pellegrini" passano sempre in vantaggio ma vengono costantemente recuperati dai Toffees, che rispondono colpo su colpo anche in virtù dello stato di grazia di un loro elemento, capace di trasformare in oro letteralmente ogni azione delle "caramelle". L'intervallo spezza il ritmo forsennato del match, le due squadre vanno a riposo sul 4-4, risultato che lascia ancora tutto aperto in vista della ripresa. La seconda frazione ricalca l'andazzo di quella precedente, appena una squadra trova il vantaggio, subito gli avversari sono in grado di accorciare; la partita si avvia quindi verso l'epilogo con le due squadre in perfetta parità con 6 pali per parte, e sembrano esserci tutte le premesse affinchè la sfida continui ai tempi supplementari, ma nel momento clou i Toffees riescono a siglare il palo che li riporta davanti, spezzando le gambe ai "flemmatici" che non sono più in grado di impensierire la difesa avversaria nel poco tempo rimanente. Toffees quindi che staccano il pass per la Finalissima con merito, dopo un torneo in cui hanno dimostrato di non essere inferiori a nessuno. Lemme che escono invece a testa altissima, la partita è stata così bella che entrambe le squadre avrebbero potuto vincere senza rubare nulla, ma le "caramelle" hanno avuto quel qualcosa in più per portare a casa il match e ora possono sognare in grande.

Anonimo
18.07.19

Titohunga - Suboku = 4 - 8

Titohunga - Suboku =	4 - 8

TITOHUNGA 2.0
1 - Camporese Mattia
1 - Tosato Leonardo
2 - Zanon Pietro

SUBOKU
1 - Cecconi Mattia
2 - Marinaro Carlo
1 - Norbiato Gabriele
2 - Sijoni Edlir
1 - Varotto Luca
1 - Autopalo

Sono i SUBOku i primi finalsiti di questa edizione: troppo rinunciatari e timorosi i Titohunga, che nonostante il favore del pronostico sono costretti ad abbandonare la competizione ancora una volta alle semifinali, ad un passo dal trofeo. I Subo si presentano alla sfida potendo contare, per la prima volta, su un numero ridotto di effettivi; gli "stregoni" invece hanno le fila al completo e sono pronti a dare battaglia. Dopo un'inizio piuttosto scialbo, salgono in cattedra i SUBOku segnando 3 pali che permettono loro di andare a riposo con un vantaggio già piuttosto cospicuo. Nella ripresa si attende una reazione dei Titohunga, impalpabili e poco incisivi nella frazione precedente, e invece sono ancora i Subo a colpire: il palo del 4-0 sembra indirizzare definitivamente la partita a loro favore. Nel momento più buio, la trasformazione di un calcio piazzato aiuta gli "stregoni" ad uscire dalla melma di tensione ed insicurezze in cui stavano annaspando, e la partita di colpo si accende; il 4-2 arriva poco dopo e i Titohunga, decisamente rinvigoriti rispetto all'avvio, non si fermano neanche dopo aver incassato il 5-2 in contropiede: in men che non si dica accorciano nuovamente le distanze e cominciano a dare nuova linfa ad un incontro che dopo il primo tempo sembrava già chiuso. Le due compagini si scambiano ancora un paio di colpi ma sul 6-4 i Tithunga mollano la presa e concedono l'iniziativa agli avversari, che non si fanno pregare e timbrano i 2 pali che mettono una pietra sul match. SUBOku che volano quindi alla finalissima, in barba a gufate e magheggi vari da parte di avversari e addetti ai lavori, e sono ora chiamati a dimostrare il loro vero valore nella Partita con la P maiuscola. Titohunga che con questa sconfitta potrebbero aver inaugurato l'inizio di una vera e propria maledizione; sicuramente c'è da sottolineare come, oltre agli indubbi meriti avversari, non abbiano fornito una prestazione all'altezza delle aspettative, sgonfiandosi ancora una volta sul più bello.

Chiu' Palo Per Tutti - Lemme Lemme P. = 3 - 4

CHIU' PALO PER TUTTI
1 - Paccagnella Matteo II
2 - Schiavon Stefano

LEMME LEMME P.
1 - Anselmi Antonio
1 - Anselmi Michele
1 - Cappa Davide
1 - Corvetti Claudio

L'ultima partita valevole per i quarti di finale del torneo è stata sicuramente quella giocata a ritmi più elevati, quasi un assaggio di finale; a spuntarla alla fine sono sempre i Lemme Lemme, poco spettacolari ma efficaci quanto basta contro dei Chiù Palo per Tutti incapaci di esprimere il loro gioco fino in fondo. Dopo l'iniziale vantaggio firmato dai "pellegrini", sono i Chiù Palo a uscire e, sfruttando soprattutto i movimenti del loro centravanti, segnano i due pali che valgono loro il primato sugli avversari. Sul finire della prima frazione i Lemme si riportano in carreggiata, trasformando il primo di una lunga serie di tiri franchi assegnati dall'arbitro, a riprova del ritmo infervorato che ormai la partita ha assunto. Le due squadre vanno a riposo sul risultato di 2-2, e già la sensazione è che solo un episodio potrà spezzare il totale equilibrio del match: nella ripresa infatti, dopo un altro reciproco scambio di colpi, è proprio un calcio di rigore che permette ai "flemmatici" di mettere la freccia e lasciarsi finalmente alle spalle gli avversari, innervositi da un'espulsione patita e ormai senza le sufficienti energie per riprendere nuovamente in mano la partita. Il triplice fischio scatena la gioia dei "pellegrini" che approdano alle semifinali e ora non possono più nascondersi: il trofeo manca già da due anni, troppi per una squadra del calibro dei Lemme Lemme. Chiù Palo che invece salutano ancora in anticipo il torneo: dopo la straordinaria vittoria di un paio d'anni fa non sono più riusciti a confermarsi, ma hanno tutte le carte in regola per riprovarci anche il prossimo anno.

Toffees - Gio Carioca = 5 - 4

TOFFEES
1 - Ferdin Marco
1 - Munari Nicola
1 - Ruzza Alessandro
2 - Tridello Tommaso

GIO CARIOCA
1 - Bertotti Federico
2 - Mbida Jean
1 - Peruzzo Gianluca

I Gio Carioca vengono eliminati per mano dei Toffees in un quarto di finale avvincente e dai mille risvolti; il clima iniziale della partita non sembra rispecchiare l'importanza della posta in palio, i ritmi e l'intensità infatti sono bassi e le due squadre ne approfittano per studiarsi a vicenda. A rompere gli indugi sono i Gio Carioca, che vanno in vantaggio prima e raddoppiano poi senza che gli avversari abbiano il tempo di riorganizzarsi e reagire; i "brasiliani" però non riescono a mantenere a lungo il risultato, i Toffees infatti riportano il match in equilibrio prima dello scadere del primo tempo. All'intervallo il risultato è di 2-2, i valori in campo sono bilanciati, con le "caramelle" che sfruttano di più il fraseggio e i Gio Carioca che si affidano alle iniziative del singolo. La ripresa si apre con il palo del vantaggio per i Toffees, ma non passa molto prima che i verdi riacciuffino la partita. Sul 3-3 ora i ritmi sono saliti rispetto ai primi minuti, le due squadre non si risparmiano e sono le "caramelle" le più abili a concretizzare le loro azioni offensive, portandosi sul doppio vantaggio. I "brasiliani" sembrano scossi dal fardello dei due pali da recuperare, i Toffees gestiscono con attenzione il risultato fino a che uno sfortunato autopalo dei granata non riapre i giochi; nel finale accade l'inverosimile, i Gio Carioca falliscono almeno tre grosse opportunità, di cui una clamorosa, per pareggiare e alla fine il tempo non basta più: il triplice fischio è la sentenza che spedisce a casa i campioni in carica da un torneo sempre più emozionante ed imprevedibile. I Toffees ora, dopo essere approdati alle semifinali, non hanno intenzione di fermarsi ad un passo dall'obiettivo.

I Poeti - Titohunga 2.0 = 7 - 8

I POETI
1 - Calore Edoardo
1 - Cianfarani Daniele
1 - Clara Alexander
1 - Iuliucci Alessandro
1 - Rossetto Andrea
2 - Toto Giovanni

TITOHUNGA 2.0
2 - Camporese Mattia
1 - Cardinale Mattia
1 - Macchia Mirco
2 - Tosato Leonardo
1 - Volpato Riccardo
1 - Zanon Pietro

Non c'è due senza tre: i Titohunga centrano la terza semifinale consecutiva, vincendo un match sofferto contro dei Poeti mai arrendevoli. Le cose non partono bene per gli "stregoni", il loro gioco latita e gli avversari, sulle ali dell'entusiasmo, vanno addirittura sul doppio vantaggio; i Titohunga sono in bambola, i Poeti sembrano a tratti incontenibili e sciupano alcune occasioni per allungare ulteriormente. Dopo l'avvio sottotono, gli "stregoni" riprendono le redini dell'incontro, trovando in men che non si dica i due pali che valgono il pareggio. Sul risultato di 2-2 le due squadre sono a pieno regime, le azioni fioccano così come i pali, che arrivano da una parte e dall'altra con rapidi botta e risposta. Sul finire della seconda frazione i Titohunga operano l'allungo decisivo, andando sopra agli avversari di due pali; i Poeti provano con tutte le loro forze a ricolmare il gap, ma arriva giusto il palo del -1 che aumenta solamente i rimpianti. Titohunga che passano il turno e dovranno affrontare la semifinale cercando di fare in modo che non finisca come gli scorsi anni, Poeti che salutano invece il torneo consapevoli di aver tenuto testa a una delle squadre favorite sulla carta alla vittoria finale.

Mala Del Force - Suboku = 3 - 5

MALA DEL FORCE
2 - Breveglieri Luca
1 - Sartori Luigi

SUBOKU
1 - Cecconi Mattia
3 - Marinaro Carlo
1 - Mazzucato Riccardo

L'atteso quarto di finale tra SUBOku e Mala del Force si gioca davanti a una platea gremita di tifosi e sostenitori di entrambe le squadre. I SUBOku arrivano alla sfida al gran completo e senza la fatica degli spareggi sulle gambe, mentre gli avversari sono ancora costretti a patire importanti assenze a causa di quella disgraziata partita del girone: le premesse per un incontro a senso unico sembrerebbero esserci tutte, ma i "malavitosi" riescono a tenere vivo il match regalando uno spettacolo di alto livello al folto pubblico presente. L'avvio è di marca Subo, che riescono a sfruttare al meglio le loro occasioni in un momento in cui l'equilibrio regnava sovrano: i 3 pali colpiti sembrano chiudere sul nascere la contesa, se non fosse che i Mala del Force riescono a trovare, su calcio da fermo, il palo che risolleva le speranze e ridà loro il giusto coraggio per proseguire la partita. Convinti di poter riprendere in mano l'incontro, i "malavitosi" continuano la loro offensiva e, ancora sugli sviluppi di una rimessa laterale, siglano il palo del -1 che mette pressione ai Subo, i quali cominciano ad avvertire la sottile paura di vedersi scivolare via dalle mani un incontro che si era messo, dopo tanti sforzi, sui giusti binari. Questi pensieri annebbiano il gioco dei bianchi, che cominciano a subire maggiormente le iniziative avversarie; è proprio nel loro momento peggiore, però, che i SUBOku ristabiliscono le distanze in maniera clamorosa: dopo essersi portati sul 4-2 in contropiede, arriva anche il "palo della provvidenza", causato da una sfortunata carambola, che li riporta in pieno controllo del match. A questo punto, con pochi minuti rimasti sul cronometro, i "malavitosi" gettano virtualmente la spugna; la resa totale arriva dopo la discussa espulsione del loro miglior elemento, che li lascia in soli 4 effettivi. Nel finale c'è spazio solo per l'ultimo palo dell'orgoglio dei verdi, che escono così ai quarti di finale dopo un dignitosissimo cammino per una squadra esordiente, pregiudicato però da una serata da dimenticare. SUBOku che volano invece alle semifinali con lo status di favorita N.1: il loro organico non ha probabilmente pari nel torneo e, per chi crede nei segni, il palo che ha chiuso la partita di stasera è stata dimostrazione di come, forse, il destino li voglia veder arrivare fino in fondo e alzare finalmente quella coppa.

Palobelli  - Gio Carioca =	4 - 5 gp

GIO CARIOCA
3 - Carrossa Diego
2 - Mbida Jean

PALOBELLI
2 - Masiero Michele
1 - Parlatore Salvatore
1 - Tonzig Francesco

Atletico Perniente  - Toffees  =	5 - 6 gp

ATLETICO PERNIENTE
1 - Cappotto Roberto
1 - Durante Rocco
1 - Martin Mattia
2 - Pizzo Thomas

TOFFEES
1 - Ferdin Marco
2 - Munari Nicola
1 - Sorano Matteo
2 - Tridello Tommaso

Chiu' Palo Per Tutti - Scainari =	6 - 2

CHIU' PALO PER TUTTI
2 - Grattarola Luca
1 - Paccagnella Matteo II
1 - Ponchia Matteo
2 - Schiavon Stefano

SCAINARI
1 - Rizzo Davide
1 - Volpin Nicolo'

Colpiti Da Mckinley - I Poeti =	5 - 6 GP

COLPITI DA MCKINLEY
2 - Chiumento Jacopo
3 - Gusso Davide

I POETI
2 - Calore Edoardo
2 - Clara Alexander
1 - Rossetto Andrea
1 - Toto Giovanni

Si risolve al golden palo il primo degli spareggi di questo tdp 2019, che vede contrapposti Poeti e Colpiti da McKinley. Nella prima frazione le due squadre avvertono la pressione e non si vogliono scoprire troppo, il risultato è un primo tempo parco di pali, che vede i Poeti condurre per 2-1 sugli avversari. Nel secondo tempo la situazione cambia, i "fantozziani" cominciano a premere sull'acceleratore e trovano il pareggio: sul 2-2 tutti gli schemi e i tatticismi saltano e si assiste a una partita vera, ricca di occasioni e di marcature. I Poeti si portano sul 5-3 quando ormai il tempo sta per scadere, ma gli avversari non mollano un centimetro e grazie ad una tenacia fuori dal comune riescono a riacciuffare il pareggio: fischio finale e tutto rimandato ai tempi supplementari. L'overtime premia la maggior grinta dei Poeti, i quali siglano il palo che vale loro il meritato pass per i quarti di finale, mentre i Colpiti da McKinley abbandonano la competizione a testa alta, dopo aver fatto del loro meglio ed essere riusciti per larghi tratti a contenere degli avversari sicuramente di un altro livello sul piano atletico.

Baby Shark - Mala Del Force  =	2 - 4

BABY SHARK
1 - Barison Matteo
1 - Greggio Angelo

MALA DEL FORCE
3 - Breveglieri Luca
1 - Sartori Luigi

Prova di forza dei Mala del Force, che portano a casa lo spareggio ai danni dei Baby Shark, nonostante l'inferiorità numerica che, come si è potuto vedere in diverse occasioni, può rappresentare un grosso handicap nel torneo. Fin dalle prime battute i "malavitosi" giocano con ordine e semplicità, rischiando poco dietro e risultando discretamente pericolosi davanti. I Baby Shark, d'altro canto, non riescono ad esprimere un gioco corale ed efficace, forse anche a causa della pressione e così all'intervallo sono i Mala del Force a condurre per 2-1. Nella ripresa il copione non cambia, i verdi tengono alto il livello di concentrazione e allungano sul 3-1; il doppio svantaggio dà una scossa ai "pesciolini", che si riversano in avanti e riescono ad accorciare le distanze. I "malavitosi" non si scompongono e continuano a giocare senza la fretta di dover segnare a tutti i costi: il loro atteggiamento viene premiato con il palo che vale il 4-2 definitivo e che li proietta ai quarti di finale. Baby Shark che salutano la competizione dopo un ottimo cammino, soprattutto per una squadra esordiente.

Svincolati - Titohunga =	2 - 3

SVINCOLATI
1 - Ceroni Leonardo
1 - Ibrahim Sodiq

TITOHUNGA 2.0
1 - Cardinale Mattia
1 - Volpato Nicolò
1 - Volpato Riccardo

I Titohunga accedono ai quarti di finale del torneo dopo aver patito non poche difficoltà contro gli Svincolati, che si confermano compagine ostica per chiunque. I giovani "stregoni", soprattutto per merito degli avversari, non riescono mai ad esprimere quel gioco spumeggiante che li ha sempre contraddistinti: gli Svincolati, infatti, si dimostrano efficaci a contenere le loro scorribande , pur non riuscendo poi a completare con successo la transizione da azione difensiva a quella offensiva. La partita si sblocca quindi con un calcio piazzato trasformato dai Titohunga, poco dopo arriva anche il raddoppio ma i "senza squadra" si rifanno sotto sfruttando un errore in fase di disimpegno degli avversari. Il primo tempo si chiude sul 2-1 in favore degli "stregoni", nella ripresa la partita ancora non decolla e sale l'intensità a fronte di uno scarso fraseggio. Gli Svincolati impattano sul 2-2 grazie ad un palo meraviglioso, ma alla fine sono i Titohunga a spuntarla segnando il palo del 3-2 in un finale che vede gli avversari, stanchi, concedere di più dietro. "Stregoni" che dunque proseguono il loro torneo e si confermano tra le favorite, Svincolati che escono invece dopo aver dato tutto, ma consapevoli che manca loro ancora qualcosa per consacrarsi definitivamente

PALOBELLI
3 - Tonzig Francesco

PALO VINTAGE
1 - Kreko Egi

CLASSIC ROCK
2 - Lazzarato Giuseppe
2 - Martinello Giorgio
1 - Pusceddu Giorgio
1 - Silvestri Luca

SCAINARI
1 - Calore Jarno
1 - Galeazzo Andrea
2 - Rizzo Davide
2 - Volpi Cristian
1 - Volpin Nicolo'

SENPRE 'MBRIAGHI SPOLPI
2 - Lazzaro Gianni

PATATINAIKOS
2 - Bettio Davide
1 - Zoppini Gianluca

MALA DEL FORCE
1 - Breveglieri Andrea

TITOHUNGA 2.0
1 - Camporese Mattia
1 - Nordio Federico
2 - Tosato Leonardo
1 - Volpato Nicolò
1 - Volpato Riccardo

(quasi) Nessuna sorpresa nell'incontro tra Titohunga e Mala del Force, con questi ultimi giunti al match falcidiati dalle squalifiche rimediate la scorsa partita. In avvio di primo tempo le gerarchie sono già chiare: i "malavitosi" ridotti a 4 effettivi si barcamenano per un po', poi affondano sotto i colpi degli "stregoni". Le due squadre durante l'intervallo giungono a un compromesso: i Mala del Force, consapevoli di non potersela giocare, propongono di non giocare il secondo tempo, in questo modo i Titohunga si porteranno a casa la preventivata vittoria (decisione lungimirante presa allo scopo di evitare inutili infortuni su un campo ai limiti dell'impraticabile causa pioggia; inoltre, il risultato garantisce ad entrambe le compagini l'accesso agli spareggi). Così, dopo i 30 secondi giocati da regolamento per non dover invalidare la partita, arriva il triplice fischio che pone fine a una sfida brevissima e rimanda le reali potenzialità delle due squadre ai rispettivi cammini nelle fasi finali.

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Tabellini con formazioni, marcatori e un breve commento per ogni partita del torneo

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