RATTI PAULI
3 - Faccin Filippo
2 - Faccin Tommaso
1 - Pipitone Giuseppe
1 - Zaccheo Giacomo

GIO CARIOCA
3 - Bertotti Federico
4 - Carrossa Diego
1 - Decina Riccardo

Minuto 23 della ripresa. I Ratti Pauli, che da poco hanno trovato il pareggio, colpiscono il montante con un morbido tiro da metà campo portandosi sul 7-6. Sembra che possa essere il palo decisivo per l'assegnazione della coppa. E invece non hanno fatto i conti con tal Bertotti, fino ad oggi poco conosciuto nell'ambiente palistico. Il numero 20 dei Gio Carioca infatti prima scheggia la tavolozza riportando tutto in equilibrio, e pochi secondi dopo colpisce il palo con un tiro di violenza inaudita facendo mettere il naso avanti alla propria squadra. I "roditori" sono in ginocchio, nel minuto (più recupero) rimanente provano a tornare in gara, ma i loro tentativi sono poco lucidi e frutto della disperazione, le loro conclusioni sfiorano il palo senza toccarlo e così il triplice fischio sancisce l'apoteosi dei "brasiliani", nuovi campioni del TdP. Ma andiamo con ordine.
Dopo due rinvii per pioggia, al terzo tentativo finalmente si gioca. I Ratti Pauli si presentano alla loro seconda finale consecutiva quasi al completo, mentre i Gio Carioca devono fare i conti con qualche assenza, tra cui quella pesantissima del trascinatore Mbida. Pronti via e c'è subito un giallo: al primo minuto il risultato si sblocca con un palo fantasma dei giallo-fluo che vede solo il guardalinee, con le squadre e l'arbitro che si stavano preparando a riprendere il gioco con una rimessa dal fondo. La situazione è surreale, i Ratti non protestano, i Gio Carioca non esultano e il pubblico non capisce cosa stia succedendo, fatto sta che Rasi indica il centro del campo e siamo già 1-0. Un giro di lancette e i Gio Carioca colpiscono di nuovo con un bel colpo di testa su azione di rimessa. I "roditori", colpiti a freddo, si mettono in moto, ma si vede chiaramente che non sono tranquilli, e così sono più le occasioni per il 3-0 Carioca che per l'1-2. I Ratti pigiano sull'acceleratore e trovano con Faccin JR il palo che dimezza lo svantaggio, provano a riportarsi in carreggiata ma sono di nuovo i Gio Carioca a passare, con Carrossa che comincia il suo show personale dalla sua mattonella preferita, nella zona sinistra d'attacco. I granata allora rivoluzionano la formazione affidandosi a una fromazione più muscolare e meno tecnica, il gioco non è esattamente il migliore mai espresso sulla piastra del palo, ma il risultato è efficace: 3-3 e tutto da rifare. Sembra che si possa andare al riposo in parità, ma sono di nuovo i Gio Carioca a portarsi avanti, approfittando di una dormita difensiva dei "roditori". Il primo tempo si conclude sul 4-3 Carioca senza che ci sia nulla da eccepire.
Dopo le consuete premiazioni riservate al Torneo Femminile si torna a giocare, e i Ratti sembrano avere decisamente un altro piglio. Prima fanno le prove generali e poi si portano in vantaggio per la prima volta trascinati dai fratelli Faccin. Il match sembra essere in loro controllo, con i Gio Carioca visibilmente spompati, complice un infortunio che li costringe a giocare con una rotazione di soli 5 effettivi. I "roditori" hanno però la colpa di non azzannare l'incontro nel loro momento migliore, così quasi dal nulla, i "brasiliani" rientrano in partita grazie a due conclusioni - ovviamente dalla zona sinistra d'attacco - del capocannoniere Carrossa, che lasciato libero non si fa pregare e ribalta la contesa in pochi minuti. Il pubblico si infiamma e la tensione è palpabilie, i Ratti non demordono e trovano nuovamente il pareggio a 5 minuti dal termine.
Quello che succede dopo è storia nota: i Gio Carioca ribaltano il nuovo svantaggio e si laureano campioni della venticinquesima edizione del TdP per la gioia della maggioranza del pubblico presente. Un risultato impreventivabile quanto meritato, ma con certi giocatori in rosa forse gli stessi "brasiliani" erano consapevoli che avevano tutto il diritto di sognare. Per i Ratti Pauli una beffa che fa malissimo, dopo la delusione dello scorso anno si erano pazientemente costruiti una seconda occasione, ma ancora una volta sono stati schiacciati - forse - dalla pressione di dover vincere; ci riproveranno l'anno prossimo, augurandosi che non valga il detto "non c'è due senza tre."

Gio Carioca -	Lemme Lemme P. 	=	4 - 3 gg

GIO CARIOCA
1 - Bertotti Federico
1 - Bordin Andrea
1 - Carrossa Diego
1 - Mbida Jean

LEMME LEMME P.
3 - Tombola Filippo

Gira voce che i componenti dei Gio Carioca stiano seriamente prendendo in considerazione l'idea di cambiare il loro nome in "Jean Carioca": decisivo ancora una volta infatti il loro giocatore simbolo, che risolve al golden palo uno dei match più avvincenti del torneo. La partita vede una folta cornice di pubblico, compresi i freschi finalisti dei Ratti Pauli che bramano sapere con quale squadra dovranno contendersi il trofeo e, mentre assistono a tale match, realizzano che in ogni caso ci sarà da sudare: le due squadre infatti danno vita ad un incontro epocale, caratterizzato da azioni di qualità superiore, dinamismo e agonismo da ambo le parti. Il primo tempo è di marca Carioca, i "brasiliani" vanno in vantaggio di due pali e soprattutto tengono a secco i "pellegrini", un pò imballati nelle fasi iniziali. Ma è nella ripresa che comincia lo spettacolo: appena rimettono piede in campo i Lemme Lemme danno prova di tutta la loro potenza offensiva, i Gio Carioca reggono l'urto e di tanto in tanto si fanno vedere davanti. Proprio in una di queste sporadiche azioni trovano il palo del 3-0 che sembra chiudere la partita, ma i "flemmatici" dopo aver toccato il fondo del baratro si rialzano e, a dispetto del loro nome, reagiscono con grande veemenza ed orgoglio, incappando in tre pali che riportano il match sulla situazione iniziale di pareggio, ma con l'inerzia del gioco a loro favore. Nei minuti finali entrambe le squadre creano i presupposti per segnare il palo decisivo, ma la sorte vuole che questa contesa venga risolta ai tempi supplementari. L'epilogo è da antologia del palo: Mbida svetta di testa su un lancio dalle retrovie, e già nel preciso momento in cui i suoi piedi si staccano dal suolo, prima ancora di impattare la palla, si può udire la sua esultanza sfrenata per aver portato la squadra ad un risultato su cui nessuno, all'inizio del torneo, avrebbe puntato neanche due spiccioli. Non solo Jean, però: I Gio Carioca hanno un ottimo quartetto, una panchina profonda e di qualità ma soprattutto molti leader, figure di peso nello spogliatoio e in campo che sono riusciti a trasmettere alla squadra l'essenza del palo. Lemme Lemme che paradossalmente escono dopo aver disputato una delle loro migliori partite, ma a volte l'abilità non basta, ci vuole anche un pizzico di fortuna. Quello che è certo è che sono tornati alla ribalta e se giocano come stasera non sono inferiori a nessuno.

Titohunga  -	Ratti Pauli 	=	4 - 5 gg

RATTI PAULI
3 - Faccin Filippo
1 - Faccin Tommaso
1 - Pastore Nicolò

TITOHUNGA
1 - Andreon Alessandro
1 - Camporese Mattia
1 - Volpato Nicolò
1 - Volpato Riccardo

Nulla, o quasi, è cambiato. A un anno di distanza dalla partita che aveva affascinato pubblico e addetti ai lavori, Ratti Pauli e Titohunga allestiscono un altro match di alto calibro, deciso all'ultimo respiro ancora una volta e che vede esultare proprio i beniamini di casa. La tensione in campo è palpabile fin da subito, le due squadre che di norma esprimono un livello di gioco molto elevato faticano a trovare la quadratura del cerchio: tanti errori, tiri forzati, contropiedi sbagliati. I primi a sbrogliarsi di dosso tutto ciò sono gli "stregoni" che prima trovano il vantaggio, e poco dopo raddoppiano al termine di una bella azione personale. La botta dà una svegliata ai Ratti, che tornano a esprimersi sui loro livelli mettendo alle strette gli avversari e accorciando sul 2-1. I Titohunga non mollano, segnano il 3-1 ma non fanno neanche in tempo ad esultare che i loro avversari si rifanno nuovamente sotto: 3-2 e tutti negli spogliatoi. Nella ripresa si ha la sensazione che tutto possa succedere: gli "stregoni" cominciano ad attaccare con decisione nella speranza di trovare un palo che, a livello mentale, chiuderebbe i conti, ma falliscono una clamorosa serie di occasioni e si fanno rimontare dai "roditori", che dopo un lento avvio di seconda frazione tornano ad attaccare a pieno regime. Il pareggio si trascina fino ai minuti finali, i Titohunga realizzano il palo del 4-3 ma non riescono a gestire efficacemente il risultato e, a una manciata di minuti dal termine regalano un possesso ai "roditori" che capitalizzano nel migliore dei modi impattando sul 4-4 e portando di fatto il match ai tempi supplementari. Nella testa dei giocatori già si profila un altro finale al cardiopalma dal dischetto, ma entrati in campo i Ratti Pauli dimostrano di avere una marcia in più e trovano il colpo del ko che spedisce a casa i Titohunga, rei di non aver interpretato nella maniera ideale alcuni momenti chiave della partita: con una gestione più oculata probabilmente avrebbero staccato il pass per la finalissima. Ratti Pauli semplicemente imbattibili, in questa manifestazione anche in situazioni sfavorevoli sono sempre riusciti a volgere in loro favore gli eventi, e ora che hanno conquistato l'accesso all'atto finale del torneo servirà una vera impresa per avere la meglio su di loro.

Toffees	-	Lemme Lemme P. 	=	3 - 4

TOFFEES
1 - Ferdin Marco
1 - Ruzza Alessandro
1 - Tridello Tommaso

LEMME LEMME P.
1 - Anselmi Antonio
1 - Berti Stefano
1 - Corvetti Claudio
1 - Tombola Filippo

Quarto di finale sentito tra Lemme Lemme e Toffees: i primi cercano riscatto dopo aver visto la loro striscia di vittorie al tdp subire un brusco stop lo scorso anno, e stanno lentamente cercando di rialzarsi dalle loro ceneri. Le giovani "caramelle" invece puntano all'obiettivo massimo da ormai qualche anno, ma gli è sempre mancato quel qualcosina in più per farcela: quest'anno, con una rosa più lunga e un bagaglio di esperienza che fa invidia anche ad alcune delle squadre più blasonate, possono finalmente scrivere la storia. La parola passa al campo, e arride ai Lemme: i “flemmatici” infatti disputano una prima frazione da grande squadra, soffrendo senza mai concedere troppo e colpendo nei momenti giusti. Il 3-0 con cui le squadre vanno a riposo è la logica conseguenza. Nella ripresa i Toffees spingono con maggior convinzione e vengono premiati con la marcatura che vale il 3-1. Neanche il tempo di esultare che i "pellegrini" ristabiliscono le distanze con un palo di stampo cestistico, colpendo il classico supporto da posizione angolata al termine di una transizione offensiva. Il 4-1 sembra spezzare un po' le gambe alle "caramelle", che consci dell'importanza cruciale della partita hanno il merito di non mollare e trovano due pali negli ultimi minuti che di colpo riaprono i giochi. Non c'è più tempo però, la rimonta non si completa e i Toffees si fermano a un passo dall'obiettivo ancora una volta. I Lemme avanzano alle semifinali dove incontreranno dei sorprendenti Gio Carioca, ma c'è da scommettere che non avranno alcuna intenzione di invertire il trend che li ha visti tornare di nuovo tra i protagonisti del torneo.

Gio Carioca - New York Uni Versi Ty  =	7 - 1

GIO CARIOCA
1 - Bertotti Federico
1 - Bettella Nicolò
2 - Carrossa Diego
3 - Mbida Jean

NEW YORK UNI VERSI TY
1 - Conte Federico

Non si fermano più. I Gio Carioca sono un fiume in piena che travolge tutto ciò che ostacola il loro cammino: ultimi della lista i NYUVT, costretti ad arrendersi ai quarti dopo aver disputato un ottimo torneo e forse covato qualche ambizione. Gran poco da racconare sull'andamento del match: i "brasiliani" fanno vedere i sorci verdi agli avversari per tutta la prima frazione, concedendo il bis nella ripresa. NYUVT imprecisi e sfortunati che trovano il meritato palo della bandiera soltanto allo scadere. Anche se il netto risultato di 7-1 non rispecchia del tutto fedelmente il copione della partita, poichè gli "universitari" si sono fatti vedere parecchie volte dalle parti del palo avversario non venendo premiati altrettante volte per questione di centimetri, i Gio Carioca sbancano il tavolo con merito grazie a una prestazione solida ed efficace. E' incredibile l'evoluzione che questa squadra ha subito nell'arco del torneo, ora non sono più una sorpresa e non vogliono nascondersi, lo storico approdo alle semifinali è tutt'altro che un punto di arrivo. Il peggior nemico dei NYUVT sono proprio loro stessi, se sono in serata possono tenere testa a chiunque ma se la mira difetta come stasera, potranno esserci solo rimpianti, specialmente in partite di una certa importanza.

Svincolati	- Ratti Pauli =	5 - 6 gg

SVINCOLATI
1 - Ceroni Leonardo
1 - Curci Andrea
3 - Lana Andrea

RATTI PAULI
1 - Cestaro Giorgio
2 - Faccin Tommaso
2 - Pastore Nicolò
1 - Zanetti Simone

Prova di forza dei Ratti Pauli, che dopo essere stati in svantaggio per larga parte del match riescono a ribaltarne le sorti e volano in semifinale dove affronteranno i Titohunga, in un remake della roboante semifinale dello scorso anno. La partita ha inizio sotto forti raffiche di vento, che portano minacciose nubi sopra il terreno di gioco. In questo clima quasi apocalittico va in scena il dramma dei Ratti Pauli, che dopo qualche minuto di gioco si ritrovano sotto di quattro pali, con gli avversari bravi a capitalizzare le poche occasioni avute. Storditi dal quadruplo svantaggio, i "roditori" si gettano in avanti alla ricerca di quel palo che potrebbe rimettere in discussione il match, ma la mira non li assiste, e si va negli spogliatoi sull'incredibile risultato di 4-0. L'Intervallo indubbiamente giova ai Ratti, che nella ripresa trovano subito il palo del 4-1 che infonde loro fiducia. Da questo punto in poi gli Svincolati non vedono più la palla, i loro avversari corrono come indemoniati per tutto il campo e, grazie anche a un pò di fortuna, in men che non si dica completano la loro rimonta: 5-4. I "senza squadra" sono annichiliti e ormai senza nessuna forza fisica e mentale per tentare il disperato assalto al pareggio nei minuti finali; i miracoli però accadono e in pieno recupero, da un calcio d'angolo, trovano il palo che li spedisce ai tempi supplementari. Alla fine la maggior convinzione dei Ratti Pauli prevale e la pratica viene chiusa dopo pochi minuti dal fischio d'inizio. Così, dopo l'avvio shock, i "roditori" conquistano la semifinale con merito, dopo aver dato l'ennesima dimostrazione di essere una squadra solida, unita e che vede il palo come poche. Gli Svincolati lasciano la manifestazione tra i rimpianti, probabilmente avere un margine così ampio dopo poco tempo si è rivelata una situazione al di sopra delle loro possibilità, e non sono stati capaci di gestire il risultato, caratteristica che ancora gli manca per fare il definitivo salto di qualità.

Titohunga	-	Atletico Perniente =	5 - 4 gg

TITOHUNGA
1 - Andreon Alessandro
1 - Bellucco Carlo
1 - Camporese Mattia
1 - Volpato Nicolò
1 - Autopalo
ATLETICO PERNIENTE
1 - Cantarella Giuseppe
2 - Tettamanti Riccardo
1 - Tuzio Giuseppe

I Titohunga conquistano la loro seconda semifinale consecutiva al termine di una partita equlibrata decisa solo ai supplementari. Il primo tempo è tirato, l'intervallo vede avanti gli "stregoni" per 2-1 dopo una frazione combattuta e nervosa, con molti falli da ambo le parti. Nella ripresa gli Atletico Perniente ci mettono poco a riacciuffare la partita, e dopo non molto mettono la testa avanti: 3-2. Dopo il vantaggio però sprecano varie occasioni per ammazzare la partita e vengono puniti dagli avversari che trovano il pareggio. Negli ultimi minuti succede di tutto: prima il palo in favore degli Atletico Perniente che sembra lanciarli alle semifinali, poi arriva il sesto fallo ingenuo che si trasforma automaticamente in un tiro franco per i Titohunga, trasformato con freddezza nonostante l'enorme pressione sulle spalle del tiratore, e verdetto quindi rimandato ai tempi supplementari. In avvio i giovani "stregoni" appaiono da subito più convinti, e al termine di un'azione corale gli avversari frastornati sono costretti a concedere loro un calcio di rigore: sul dischetto il numero 6 dei Titohunga non sbaglia e proietta la sua squadra alle semifinali. Gli Atletico Perniente abbandonano il torneo con qualche polemica a causa del rigore, ma possono andare fieri del cammino disputato.

PITTI-PALO
1 - Gallato Valerio
1 - Kreko Egi

NEW YORK UNI VERSI TY
1 - Capovilla Michele
1 - Gusso Daniele
1 - Panato Tiziano
2 - Venza Alberto

I NYUVT conquistano i quarti di finale battendo i Pitti-Palo al termine di uno spareggio molto più equilibrato di quanto il risultato non faccia credere. Sono proprio gli organizzatori a trovare il vantaggio nei minuti iniziali, gli avversari abbozzano una reazione ma senza mai rendersi pericolosi nei pressi del palo avversario. Il pareggio arriva poco prima della fine del primo tempo, e sembra sbloccare gli "universitari" che pian piano prendono campo e iniziano a macinare gioco. Botta e risposta a inizio ripresa ed è 2-2, ma l'equilibrio non è destinato a durare e immediatamente arriva il nuovo vantaggio dei NYUVT. Da questo punto in poi le due squadre si affrontano senza esclusione di colpi, ma il risultato premia la maggior precisione degli "universitari" che chiudono la partita sul 5-2 e volano alla fase successiva, dove affronteranno i Gio Carioca reduci da un percorso al di sopra delle aspettative che li rende la mina vagante del torneo. Pitti-Palo che sono costretti ad arrendersi agli avversari al termine di un match comunque giocato ad alti livelli.

GIO CARIOCA
1 - Bordin Andrea
2 - Carrossa Diego
2 - Decina Riccardo
2 - Donato Nicola
1 - Mbida Jean
1 - Peruzzo Gianluca

A.D.G. OLDEWICK
1 - Carraro Andrea
3 - Meggio Roberto
1 - Perrone Alessandro

Gio Carioca nella storia: al termine di una partite ai limiti della perfezione la compagine di Bordin può festeggiare i primi quarti di finale della sua pur breve storia. Gli Oldewick si presentano alla sfida con gli uomini contati, e subiscono le sfuriate dei Carioca per l'intera prima frazione, terminata sul 5-2. Il secondo tempo prosegue sulla falsariga del primo, i Gio Carioca giocano con fiducia e spensieratezza, trovando il palo praticamente ad ogni tiro e andando a condurre per 9-3 quando ormai il match sta volgendo al termine. Gli Oldewick tirano fuori l'orgoglio e sono protagonisti di un break finale che gli consente di accorciare e chiudere sul 9-5. Gio Carioca protagonisti di una serata magica, prestazione eccellente di tutta la squadra fino all'ultimo dei gregari, grazie anche al palo che stasera sembrava una calamita; Oldewick mai veramente in partita, ma anche in quattro a tratti sono riusciti a mettere apprensione agli avversari: forse con qualche uomo in più nella rotazione se la sarebbero potuta giocare ad armi pari.

TOFFEES
1 - Ferdin Marco
2 - Sorano Matteo
2 - Tridello Tommaso

BOIA L'ORSO
---------

Non c'è storia come da previsione nel primo spareggio di giornata: i Toffees si sbarazzano senza troppi patemi dei Boia L'Orso e volano ai quarti dove affronteranno i Lemme Lemme in una partita che si preannuncia spettacolare. Dopo un primo tempo un pò bloccato, le "caramelle" si scatenano nella ripresa colpendo a ripetizione il palo e tenendo a secco gli avversari, mai pericolosi in zona offensiva: finisce 5-0, e ora i Toffees, che non vogliono fermarsi dopo lo splendido percorso fatto finora, dovranno battere un avversario tosto per puntare alla finale.

SVINCOLATI
1 - Curci Andrea
1 - Ceroni Leonardo

PATATINAIKOS
1 - Dalla Costa Riccardo

CHIù PALO PER TUTTI
1 - Grattarola Luca
1 - Ponchia Matteo
2 - Roman Andrea

ATLETICO PERNIENTE
3 - Naso Giovanni
1 - Pizzo Thomas
1 - Tuzio Giuseppe

MEZZE PINTE
1 - Battifoglia Alessio
1 - Ceolin Alessio
2 - Grassivaro Thomas

TITOHUNGA
2 - Camporese Mattia
2 - Papi Diego
2 - Rizzi Marco

SCAINARI
1 - Volpi Cristian

PITTI-PALO
1 - D'Attino Davide
1 - Gallato Valerio
3 - Kreko Egi
1 - Schiavon Nicola
1 - Spinello Simone

PALOBELLI
2 - Bortolami Francesco
2 - Rizzi Alessandro

BOIA L'ORSO
1 - Comelli Alessandro
2 - Giordani Claudio
2 - Moretti Daniele
1 - Piantoni Carlo
1 - Sannito Sebastiano
1 - Spadone Alessandro

SENPRE 'MBRIAGHI SPOLPI
1 - Lazzaro Gianni
2 - Scomparin Nicola

ATLETICO PERNIENTE
1 - Belloni Andrea
2 - Brunoro Roberto
2 - Tettamanti Riccardo
2 - Tuzio Giuseppe

Partita da dentro fuori per gli SMS che hanno bisogno di una vittoria per andare a giocarsi gli spareggi, più tranquillo l’Atletico Perniente che si gioca il primato ma che non ha ancora la matematica certezza di qualifica, anche se ci vorrebbe un “suicidio” di cartellini e una sconfitta per lasciare anzitempo il torneo.
La partita inizia con una leggera pioggerellina che rende il campo scivoloso ma l’Atletico spinge forte e riesce a portarsi sul 3a0 fino a che l’arbitro è costretto a sospendere la gara per impraticabilità del campo. La pioggia da una tregua e dopo la classica spazzata di campo si riprende e il primo tempo si chiude sul 4 a 1 per gli Atletico. Passa un minuto e la ripresa viene di nuovo interrotta dalla pioggia che rimanda le ostilità al recupero.
Il secondo tempo viene rigiocato qualche giorno dopo con gli SMS costretti a giocare in 3 vs 4 per le assenze che incanalano la partita verso una vittoria agevole degli Atletico che passano il girone a punteggio pieno. Grande onore per gli SMS che danno l’anima in inferiorità numerica causando anche qualche difficoltà ad un avversario che per andare avanti dovrà sicuramente alzare i ritmi di gioco.

LEMME LEMME P.
2 - Anselmi Antonio
2 - Anselmi Michele
2 - Corvetti Claudio
2 - Francescato Giuseppe
2 - Mion Luca

MEZZE PINTE
1 - Chiarentin Alessio

1 3 4 5 6 7 8 9 10 11 ... 37

Tabellini con formazioni, marcatori e un breve commento per ogni partita del torneo

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