
Ci siamo. Ancora una volta. Domenica, sotto il campanile della Parrocchia di Cristo Re, si è ufficialmente aperta la trentaduesima edizione del Torneo di Palo. Un pubblico numeroso ha sfidato il caldo di fine giugno per ritrovarsi a Sant'Osvaldo e dare il via ad un'altra estate di pali, amicizie, birre al BarH e serate da ricordare.
Sul campo si sono disputate le prime gare della nuova edizione. Ad aprire il torneo è stata la vittoria di Tu Quoque sulla Dark Palo Gang per 8-2 (cronaca qui), seguita dal successo dei Lungodegenti sui Goderecci di Tosa per 6-2 (cronaca qui).
Poi spazio alla finale del Torneo Under 14, che ha concluso il percorso iniziato nelle settimane precedenti e che ha visto i Calabresi conquistare il titolo 2026 al termine di un bellissimo cammino. Un segnale importante per il futuro del TdP, che continua a coinvolgere nuove generazioni e a riempire il patronato anche nei pomeriggi estivi.
Come da tradizione, il momento centrale della serata è stato dedicato alla presentazione ufficiale della manifestazione. Sono stati portati i saluti da parte di Don Gianluca, parroco della Parrocchia di Cristo Re, e del CSI Padova, rappresentato dalla presidente Lucia Caburlotto, che ha voluto rivolgere il proprio incoraggiamento a tutti i partecipanti.
Spazio poi alle rappresentanti delle squadre femminili, agli Under 14 e ai capitani delle ventiquattro squadre in gara, a tutti è stata consegnata la maglietta ufficiale dell'edizione 2026, per fare assieme la classica foto di gruppo: ragazze, bambini, debuttanti e veterani : una di quelle immagini che raccontano meglio di qualsiasi discorso che cosa sia davvero questo torneo.
Di particolare intensità il momento dedicato al ricordo di Gianluca Benedetti. Una quindicina di amici ha voluto essere presente per rendergli omaggio; il ricordo, letto da Diego Badin, ex compagno di squadra ai tempi delle Nutrie, è stato seguito con grande partecipazione dal pubblico, come il minuto di silenzio che ha raccolto attorno al campo tutto l'affetto della comunità del TdP.
La serata inaugurale si è poi conclusa con uno dei gesti più tradizionali del torneo: la riconsegna della coppa da parte della Mala Del Force, campione in carica dell'edizione 2025. Da quel momento il trofeo è tornato ufficialmente in palio e, subito dopo, i campioni uscenti hanno inaugurato la propria stagione superando i Poeti per 4-0 nell'ultima gara della giornata (cronaca qui).
Da oggi il torneo entra nel vivo. Nella sezione "Partite" trovate il racconto completo delle sfide, mentre nella sezione "Tabellone" saranno aggiornati risultati, classifiche e calendario. Nei prossimi giorni inizierà inoltre la pubblicazione delle foto dei protagonisti nella sezione "Squadre", con il ritorno delle immancabili figurine palini che da anni accompagnano il TdP e che, puntualmente, trasformano persone normalissime in improbabili campioni da collezione.
L'estate di Sant'Osvaldo è ufficialmente iniziata. E, come sempre, il bello deve ancora venire. Si riparte già questa sera con una tripletta di partite che promette spettacolo:
• ore 20:00 — Lupi vs Racing Stanza Grande
• ore 21:00 — Subo vs Ratti Pauli
• ore 22:00 — Bafana Bafana vs Gio Carioca
Poi martedì arriverà la prima serata di riposo del torneo. Una pausa necessaria per giocatori, arbitri e organizzatori. Molto meno necessaria, invece, per il BarH, che dopo appena una sera sembra già aver ritrovato il suo consueto ritmo di lavoro.

...e ci risiamo. Un'altra estate, un altro Torneo di Palo. Il trentaduesimo, per la precisione.
Campo pronto (scatti dei lavori disponibili su Facebook o InstaGram , calendario pubblicato ( qui ), BarH quasi operativo e oltre 200 giocatori che, per un motivo o per l'altro, hanno deciso che passare le serate di luglio a Sant'Osvaldo fosse una buona idea... e, garantiamo noi, lo è di sicuro.
Domenica 28 giugno si alza ufficialmente il sipario sul TdP 2026 e, come da tradizione, la serata inaugurale sarà un concentrato di tutto ciò che rende speciale questa manifestazione: partite, presentazioni, vecchi amici, nuovi volti e l'immancabile passaggio di consegne della coppa.
Si parte presto.
Quella di domenica sarà soltanto la prima di una lunga serie di serate che ci accompagneranno fino al 26 luglio. E se da una parte ritroveremo molte facce note, dall'altra il 2026 porterà una ventata di novità: sono infatti oltre cinquanta gli esordienti che vedremo per la prima volta sul campo del TdP, distribuiti in diverse squadre e pronti a scoprire sulla propria pelle cosa significhi davvero giocare a Palo.
Si tornerà subito in campo già lunedì 29 giugno con questo programma:
Martedì invece pausa. Giusto il tempo di recuperare energie, commentare i primi risultati, costruire le prime classifiche improbabili, discutere di episodi arbitrali e sostituire i fusti di birra inevitabilmente prosciugati nelle prime due serate, e poi si ripartirà…..per un'altra lunga estate da ricordare.

Ci siamo. Mancano ormai pochi giorni al calcio d'inizio della 32ª edizione del Torneo di Palo e, come ogni anno, arriva il momento in cui bisogna smettere di parlare di gironi, pronostici e squadre favorite e iniziare a fare una cosa molto più concreta: montare il campo.
Per questo il Presidente Spinello ha ufficialmente convocato la manovalanza per martedì 23 giugno alle ore 19:45 in Patronato. Sì, esatto. Anche tu che stai leggendo sei tra i convocati.
Le cose da fare non mancano mai: preparare il magazzino, sistemare il BarH, allestire gli spazi, montare striscioni, predisporre reti, recuperare materiale sparso in ogni angolo del Patronato e affrontare tutte quelle "varie ed eventuali" che puntualmente diventano la parte più lunga della serata.
D'altronde il Torneo di Palo non nasce per magia….servono braccia, buona volontà e qualche santo protettore dell'organizzazione. Come sempre vale la regola più importante: più siamo, più ci divertiamo e meno ci mettiamo.
E, come sempre, a fine lavori non mancherà un momento conviviale per rifocillare gli operai del TdP. Nulla di particolarmente raffinato per carità, ma fatto con quell’ingrediente speciale che rende tutto piu’ buono: L’amore per il TdP.
Per motivi organizzativi vi chiediamo di confermare la vostra presenza direttamente al Presidente Spinello (335 761 0824), così da poter suddividere al meglio i gruppi di lavoro.
Amici, parenti, giocatori, ex giocatori, tifosi, curiosi e volontari dell'ultimo minuto: ogni mano è preziosa…. Anche eventualmente delle persone antipatiche, tanto lavorano lo stesso !!!!
Ci vediamo martedì sera.




…e così, mentre con la testa siamo già immersi nella preparazione della 32ª edizione del Torneo, arriva una notizia che ci colpisce profondamente. Oggi, giovedì 14 maggio, durante un’immersione alle Maldive, ci ha lasciati Gianluca Benedetti. Per tutti noi di Sant’Osvaldo, semplicemente: Gian.
Uno di quelli che appartengono di diritto alla storia del Torneo di Palo. Uno che, senza esagerare, meriterebbe un posto nella Hall of Fame del TdP. Cresciuto in Patronato a Cristo Re, tra pomeriggi infiniti sul campo e sfide tra amici, Gian aveva imparato il Palo ancora prima che esistesse il torneo vero e proprio. E proprio in quegli anni, assieme agli amici storici della parrocchia, diede vita a una squadra destinata a entrare nella leggenda: le Nutrie.
Per tanti anni le Nutrie non sono state soltanto una squadra vincente. Sono diventate un modo di vivere il Palo: intensità, amicizia, carattere, presenza costante. Un nome rimasto nell’immaginario di generazioni di palisti. E Gian ne è stato e ne è ancora uno dei simboli più autentici.
La sua carriera al TdP parla da sola: 15 edizioni disputate, 69 partite giocate, 50 pali segnati e soprattutto 6 Tornei di Palo vinti. Numeri costruiti anno dopo anno con corsa, sacrificio e spirito di squadra. Chi l’ha visto giocare se lo ricorda bene: corridore instancabile, capace di macinare chilometri su entrambe le fasce, sempre pronto a chiamare le giocate e dare ritmo ai compagni, uno che faceva funzionare la squadra. E quando contava davvero, sapeva anche essere decisivo: restano memorabili le triplette nelle ultime due finali vinte dalle Nutrie.
Fuori dal campo era il compagno che tutti volevano avere accanto: sorriso facile, battuta pronta, presenza fissa nelle serate del torneo e anche nelle prime grigliate post-torneo.
Negli ultimi anni le strade si erano allontanate. Nel 2017 aveva scelto di trasferirsi alle Maldive per trasformare la passione per le immersioni subacquee nella sua vita e nel suo lavoro. Una scelta fatta con lo stesso entusiasmo con cui aveva sempre vissuto il campo da Palo.
È passato più di un decennio dalla sua ultima apparizione al TdP, eppure il suo nome continuava a tornare continuamente nei racconti, negli aneddoti, nelle classifiche impossibili tra “i più forti di sempre”. Come se, in fondo, non se ne fosse mai andato davvero.
Oggi il Torneo di Palo perde uno dei volti che ne hanno scritto la storia.
E molti di noi perdono un amico d’infanzia. Di quelli con cui puoi prendere strade completamente diverse nella vita, ma che resteranno per sempre, semplicemente, “un amico del patro”.
Ciao Gian, non ti abbiamo dimenticato e non ti dimenticheremo mai!
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