SANPO - NUEVO DERRICK = 5 - 7

chiarentin luca - 1
musumeci luca - 3
chiarentin marco - 1

bettella nicolò - 2
callegaro paolo - 2
callegaro massimo - 2
gusso daniele - 1

Cronaca:
Alla vigilia si aspettava una finale equilibratissima tra Sampo e Nuevo Derrick e così è stato. La partita inizia lenta, la paura di perdere è tanta ed entrambe le squadre faticano a fare il proprio gioco tentando dalla distanza appena superata la meta campo. Alla fine sono i Derrick a passare per primi, il minimo vantaggio non dura molto perché i Sanpo riportano subito la partita in parità.
Il match prosegue lento, privo di grandi emozioni, le squadre faticano a far gioco e le poche occasioni escono da rari spunti personali dei giocatori più tecnici delle due compagini.
Nuovamente i Derrick passano e nuovamente vengono raggiunti in un batti ribatti che dura fino all’evento che smuove la partita, la scimmia Musumeci prende un discutibile secondo giallo che lascia la sua squadra in quattro effettivi. La partita si surriscalda, i giocatori in maglia gialla perdono letteralmente la testa, si preoccupano più di provocare gli avversari piuttosto che recuperare lo svantaggio. I Derrick si dimostrano però bravissimi a non cadere nel tranello Sanpo e passano un'altra volta aprofittando degli animi accesi per portarsi su un sicuro +2 che a una manciata di minuti dalla fine sembra dar loro la sicurezza del tanto inseguito titolo. I Sanpo non ci stanno e con la forza della disperazione riducono lo svantaggio e illudono il pubblico in un emozionante finale di partita.
Il match invece si chiude nell’ennesima stupida doppia ammonizione (palla buttata via) per un giocatore dei giovani sanpaolini che lascia la sua squadra in tre. Ormai con la testa da un'altra parte i Sanpo aspettano inermi il fischio finale che arriva anzi tempo dopo il palo del nuovo +2 per i Derrick.
La partita si chiude con un'altra espulsione e la contestazione arbitrale dei Sanpo che lanciano provocatoriamente le magliette in campo. Ciò non toglie al Nuevo Derrick la soddisfazione del primo storico titolo di campione di palo.

PALI SUPERFLUI - NUEVO DERRICK = 5 - 6 gp

anselmi michele - 2
corvetti claudio - 2
di vittorio alberto - 1

bettella nicolò - 2
bonato emanuele - 2
callegaro paolo - 1
gusso daniele - 1

Cronaca:
La partita delle partite è finalmente giunta, si affrontano nel derby fratricida i Nuevo Derrick contro la corazzata dei Pali Superflui. La partita è tesissima e l’aria si respira già dalle tribune, settimane di provocazioni verbali e scritte si riassumono qui, in una sola partita, nella partita delle partite.
Il match inizia e non ci vogliono che pochi istanti a Di Vittorio per rubare la palla in difesa e segnare il più classico dei gol dell’ex. Il palo subito non sconforta gli ex Derrick che consapevoli del tempo ancora a disposizione iniziano a fare il loro gioco, prendendone il pallino. La partita si fa vivace, le squadre attaccano senza sosta e solo l’imprecisione frena le due compagini. A sbloccare la situazione ci pensa un tiro dalla distanza che riporta i Derrick in parità, poco dopo si ripetono e si portano incredibilmente in vantaggio. Vantaggio che non dura molto perché i “casaccati” riportano subito la partita sui loro binari.
I giocatori non si sprecano, l’incontro è teso (ma mai cattivo), entrambe le squadre sanno che la posta in gioco è troppo alta per poterci rinunciare ora, il ritmo è alto e i capovolgimenti di fronte si susseguono per la gioia dei presenti. Quando succede ciò che non ti aspetti; capitan Bonato si porta sull’esterno e prova un pallonetto che rimbalza sul cordolo e sbatte sul palo, è un segno.
Il pubblico, quasi tutto Derrick, si rende conto che l’impresa non è così impossibile come si diceva alla vigilia, e inizia così a incitare i ragazzi in maglia rossa a gran voce. I Derrick, sospinti dal pubblico e dalla fiducia in se stessi, segnano a ripetizione portandosi sul + 3, l’adrenalina è tanta e il sogno sembra quasi coronato. I Pali però dalla loro hanno enorme classe ed esperienza, ritrovano il gioco perso nella prima parte della partita e iniziano ad esprimerlo costringendo gli avversari sulla difensiva, capitanati da un mai reso Anselmi. Riiniziano la loro rimonta portandosi in pochi istanti sotto i due, e dopo qualche occasione mancata trovando il pareggio. Manca davvero poco poi quando la partita viene sospesa causa pioggia, alla ripresa del gioco però nessuno colpisce e l’incontro si prolunga così ai supplementari.
Il golden post ha inizio e la tensione si respira, i Pali peccano di finalizzazione, architettano ottime trame ma quando c’è da concludere tutto si infrange nel muro imbastito da Paolo Callegaro. A punire i “casaccati” ci pensa un palo su azione personale di Bettella che consegna la partita e i Derrick alla storia.
I Pali Superflui tornano a casa amareggiati consapevoli di aver ceduto ad una squadra meno attrezzata della loro, per i Derrick invece la sicurezza che sconfitti i Pali nessun avversario è impossibile da battere. (a dl)

MA CHE RITMO - SANPO = 7 - 8 gp

bettio davide - 3
corsale enrico - 2
valese antonio - 1
zorzan mattia - 1

chiarentin marco - 3
esposito alberto - 1
masiero michele - 1
musumeci luca - 3

Cronaca:
Finalmente il tanto agognato giorno delle semifinali è arrivato, le polemiche del mercoledì sono acqua passata, adesso solo il campo potrà dirci se i Ma che Ritmo riusciranno ad arrivare alla storica seconda finale consecutiva o se invece ci andranno i Sanpo della scimmia Musumeci che tanto ha fatto discutere.
Le squadre partono subito agguerrite e dopo diversi tentativi da ambo le parti sono i Sanpo a passare per primi che, sulle ali dell’entusiasmo, vanno in palo un'altra volta portandosi sopra di due. I campioni in carica sembrano non esserci, il gioco è confuso e tutte le azioni si infrangono sul muro eretto da un ottima difesa guidata da un immenso Marco Musumeci.
A suonar la carica per i suoi ci pensa un ottimo tiro di Zordan, che accorcia le distanze e sveglia i suoi compagni che ci mettono poco a pareggiare grazie ad un palo spettacolare del solito Bettio. I campioni sembrano usciti dal letargo ma è un fuoco di paglia, i Sanpo ritornano padroni del campo, portandosi repentinamente sul 6 a 2. Risultato che taglierebbe le gambe a chiunque ma non ai Ma che Ritmo che attingono nuova linfa dallo svantaggio, macinando gioco e chiudendo gli avversari nella propria area. Così in un turbine di emozioni i “ritmici” si rifanno sotto e quando mancano solo pochi minuti riescono a pareggiare, ammutolendo la panchina “sanpaolina” già in atmosfera di festeggiamenti. L’inerzia della partita sembra ora per i ma che ritmo ma per l’ennesima volta il palo ci dimostra quanto incredibile possa essere, infatti in una ripartenza i Sanpo ormai dati per morti segnano quando sul cronometro mancano solo pochi minuti. La squadra in maglia gialla sembra questa volta tenere il vantaggio ma un macroscopico errore in difesa li condanna al golden post. I supplementari sono nervosissimi entrambe le squadre sanno che ogni pallone ed ogni tiro potrebbero essere quelli decisivi, alla fine è la squadra dei Sanpo ad essere premiata grazie ad un bel colpo di testa del giocatore Marco Chiarentin. I Ma che Ritmo salutano quindi il torneo avendo sfiorato la storia e con la consapevolezza che il formidabile duo Bettio Corsale (senza nulla togliere agli altri) può ancora dire la sua negli anni a venire. I Sanpo giocheranno invece per il titolo sfuggito loro qualche anno fa, certi che questa volta l’impresa è alla loro portata. (a dl)

NUEVO DERRICK - THE SCARP-ONE = 4 - 3 gg

gusso daniele - 3
varotto marco - 1

bellò federico - 1
romeo filippo - 2

Cronaca:
L'ultimo quarto di finale vede opposto il Nuevo Derrick ai the Scarp-one, una delle sorprese del torneo. L'inizio sembra essere a favore dei "trivellatori", che tengono in mano il controllo della partita e si portano senza troppo faticare sul 2 a 0. I "tricolori" appaiono storditi, fanno fatica a ingranare ma trovano comunque il palo che riapre il match. Il Derrick però ristabilisce subito le distanze e chiude il primo tempo avanti due. Nella ripresa ecco che accade quello che non ti aspetti, i Nuevi falliscono più volte il palo della sicurezza e allora i "garibaldini" vengono fuori, prima accorciano e poi trasformano il rigore (con conseguente espulsione di un Derrick) del 3 pari. Il N D sembra aver perso la bussola, soffre la penuria di sostituti ed è completamente in bambola degli avversari che attaccano senza soluzione di continuità alla ricerca del palo vittoria. Sono però imprecisi e piuttosto sfortunati, sfiorano il palo più volte ma al triplice fischio hanno ancora gli stessi pali degli avversari. Si ricorre quindi all'overtime, con l'inerzia della partita a favore degli Scarp-one. Invece in campo la musica è diversa, l'intervallo sembra aver fatto bene al Nuevo Derrick che sembra più propositivo e va vicino al palo in diverse occasioni. I "tricolori" sembrano ora soffrire l'avversario, ma riescono comunque a rendersi pericolosi mancando il palo di pochissimo in un paio di occasioni. Il supplementare sembra dover chiudersi a pali bianchi fino a che a un minuto dal termine i "trivellatori" trovano la segnatura decisiva da fuori campo. E' il palo della liberazione che dà al Derrick una semifinale voluta e strappata con i denti, gli Scarp-one perdono per la prima volta al supplementare in questo torneo e devono dire addio ai sogni di gloria; escono comunque tra gli applausi del pubblico al termine di una partita ben giocata.

PALI SUPERFLUI - REAL PADOVA  = 14 - 5

anselmi michele - 1
berti edoardo - 1
corvetti claudio - 5
di vittorio alberto - 2
rozzarin pierclaudio - 2
tombola filippo - 3

bellucco riccardo - 3
lunardi tommaso - 1
savioli enrico - 1

Cronaca:
Partita dai colori forti quella tra Pali Superlui e Real Padova, soprattutto per quanto riguarda le divise delle due squadre, che sembrano entrambe essere state colorate con degli evidenziatori. I Pali Superflui rispettano fin dall'inizio il loro ruolo di favoriti, e in men che non si dica si trovano sul 3 a 0. Gli avversari però non ci stanno e con due realizzazioni in altrettanti tiri si riportano sotto. E' solo un fuoco di paglia però perchè gli ex-Lemme Lemme P riprendono il filo del discorso e chiudono i giochi già nella prima frazione. Il secondo tempo non si discosta tanto dal primo, con il Real che riesce per un momento a riportarsi sotto, per poi crollare sotto i colpi dell'avversario. La facilità con cui i Pali Superflui vanno in palo è disarmante e il triplice fischio evita al Real un punteggio ancora più severo di quanto non lo sia il 14 a 5 finale. I Pali Superflui si qualificano per la semifinale con il vento in poppa, c'è la sensazione che per batterli ci voglia qualcosa di più che un'impresa.

ARA CHE ROBI - SANPO = 2 - 3

giacomello giulio - 2

chiarentin marco - 1
de nicolao riccardo - 1
musumeci luca - 1

Cronaca:
Il quarto di finale tra Ara che Robi conferma il pronostico di partita aperta a qualsiasi risultato, e regala emozioni e incertezza fino all'ultimo. Il primo tempo è un po contratto le squadre non si scoprono troppo e le occasioni si contano sulle dita di una mano. L'unica nota degna di merito è la definitiva consacrazione della "mossa della scimmia": il "sanpaolino" Luca Musumeci, dopo averne dato assaggio negli spareggi, si arrampica sul palo e dondolandosi riesce a salvare col piede un tiro avversario destinato alla tavolozza. Per quanto riguarda le marcature però, succede tutto nel secondo tempo, a dire il vero un po' nervoso. Dopo aver fatto le prove generali diverse volte, i Sanpo vanno a segno al termine di una bella azione, gli Ara che Robi si spingono in avanti e impattano. Nuovo sorpasso Sanpo nella parte finale del match, stavolta sembra la volta buona perchè la squadra presidenziale fa molta fatica, ci vuole il guizzo della volpe Giacomello (Giulio) per rimettere le cose a posto. Quando i supplementari sembrano inevitabili, ecco che al 50° minuto scoccato i Sanpo trovano il vantaggio decisivo, il recupero non basta infatti agli Ara che Robi per aggiustare il match per terza volta e il tripliche fischio non fa altro che decretare la loro eliminazione. I Sanpo tornano in semifinale dopo 3 anni, ora proveranno a fare lo sgambetto ai favoriti Ma che Ritmo per continuare a sognare.

MA CHE RITMO - ORIUNDI = 8 - 5

bettio davide - 3
valese antonio - 2
zorzan mattia - 2
zuin alessio - 1

filippelli giovanni - 2
nardo emanuele - 2
ranzato fabio - 1

Cronaca:
Il primo quarto di finale dell'edizione 2011 del TdP vede affrontarsi Ma che Ritmo e Oriundi. I pronostci prevedono una facile vittoria per i campioni, ma i "naturalizzati" fanno capire fin da subito che non sarà così. Alla prima occasione buona vanno in vantaggio, non si fanno demoralizzare dal pareggio avversario e subito si riportano avanti. I campioni in carica allora spingono sull'accelleratore e con ottime giocate si portano sul +3 in men che non si dica. Gli Oriundi però hanno il merito di non stare a guardare e. anche con un po' di fortuna, riescono a impattare prima del duplice fischio. All'inizio del secondo tempo i Ma che Ritmo decidono che non vogliono più rischiare, e con diverse azioni spettacolari piazzano un un-due-tre che taglia le gambe agli Oriundi. Questi infatti provano generosamente a riportarsi in gara, ma trovano appena un palo - comunque di pregevole fattura - a cui risponde il sigillo finale dei campioni. Finisce 8 a 5, Ma che Ritmo in semifinale con una prova convincente, Oriundi fuori a testa altissima e consapevoli di avere fatto il massimo.

trivellato marco - 2

bellò federico - 2
schiavon nicola - 1

Cronaca:
L'ultima sfida utile a completare il quadro dei quarti di finale è quella tra i favoriti Subo Borracho e the Scarp-onem che hanno fin qui ben impressionato. L'inzio è a favore di questi ultimi, che vanno subito a segno e si difendono con ordine. I Subo, che forse sentono la pressione del pronostico, fanno fatica a macinare gioco e rischiano talvolta di andare sotto di due. Nella seconda parte del tempo riescono finalmente a impadronirsi del campo, ma sono troppo imprecisi e chiudono la prima frazione sotto di uno. A inizio ripresa riprendono da dove avevano finito, ma l'occasione buona capita agli avversari che però sbagliano inopinatamente il rigore del 2 a 0. Sembra un segno per i Subo che infatti pochi minuti dopo trovano il pari. I "tricolori" hanno però il merito di non scomporsi, fanno il loro gioco e ritrovano subito il vantaggio. Gli "ubriachi" devono ripartire da capo e ancora una volta non sanno come far male a degli avversari che giocano bene, si difendono meglio, e rischiano pure di portarsi sul 3 a 1. Da segnalare un'importante atto di fair-play di questi ultimi che, con la possibilità di puntare il palo per chiudere l'incontro dopo un "infortunio di gioco" da parte di un avversario, scelgono di buttare la palla in fallo laterale prendendosi gli applausi sinceri del pubblico.
I Subo comunque non demordono e ancora un volta aumentano l'intensità del loro gioco mettendo in difficoltà gli avversari che, nonostante l'ottima prestazione, sentono la stanchezza e perdono lucidità. Gli "ubriachi" così ne approfittano e trovano il pari a cinque minuti dalla fine. Nel tempo rimasto provano addirittura a vincere ma non hanno grandi occasioni per farlo, grazie soprattutto all'impeccabile prova difensiva delgli avversari. Si rende così necessario l'overtime per la terza volta nella giornata. Al rientro in campo la tensione si taglia col coltello, la paura di subire il golden post è altissima. I Subo comunque ci provano e sfiorano il palo diverse volte, gli Scarp-one dal canto loro non stanno con le mani in mano, e nelle ripartenze fanno altrettando. Quando i rigori sembrano ad un passo però, ecco che la beffa per i gialloneri si materializza, il "garibadino" bellò salta in sombrero un avversario e appoggia la palla sul tabellone: è festa "tricolore" che accede ai quarti con merito, dopo due spareggi persi consecutivamente. I Subo, partiti con ben altre ambizioni, tornano a casa delusi, ma con grande sportività, nel dopo-partita ammettono di aver meritato la sconfitta.

bellucco riccardo - 1
bozzato marco - 1
brocco mattia - 1
pergolesi pablo - 3

colautti edoardo - 2

Cronaca:
Nel terzo spareggio il Real Padova sfida i Superdry per andare a raggiungere i temibili Pali Superflui ai quarti di finale. Purtroppo per lo spettacolo però, i "supersecchi" sono solo in tre, e di fatto segnano la loro eliminazione. Il Real infatti non si fa impietosire e in pochi minuti si porta già sul 3 a 0. I giovani avversari però non si tirano indietro e provano con le loro armi a fare quello che possono. In una ripartenza accorciano le distanze mettendo un po' di paura gli avversari, che comunque trovano il 4 a 1 prima del riposo. Nella ripresa i fucsianero attaccano a spron battuto, ma falliscono l'impossibile, ecco allora che i Superdry trovano il palo del 2 a 4, e quasi quasi ci credono. E' solo un'illusione però, perchè il Real va a segno due volte negli ultimi minuti e stacca definitivamente il pass per i quarti. Cresce invece il rammarico per i Superdry e per gli spettatori che si auguravano un altro match incerto e spettacolare, con la squadra al completo sarebbe stata un'altra storia.

carrara tommaso - 2
degli agostini marco - 1
giacomelli alessandro - 1

de nicolao riccardo - 1
esposito alberto - 1
masiero michele - 1
musumeci luca - 2

Cronaca:
La seconda partita di giornata, quella tra Dea Bendata e Sanpo, non è meno incerta e spettacolare della prima. Fin dal primo minuto le due squadre si danno battaglia e nessuna riesce a piazzare l'allungo decisivo, così, dopo un'inizio a favore della Dea, il primo tempo si conclude in parità. Nel secondo il copione non è diverso, con le due compagini che si inseguono l'un l'altra senza che nessuna delle due riesca a "fuggire". La posta in palio è alta e le due squadre lo percepiscono, il nervosismo si fa sentire e l'arbitro è costretto a mettere mano al taschino più volte per tenere in mano la situazione. Da segnalare poi un "gesto tecnico" che potrebbe rivoluzionare il modo di difendere il palo: il "sanpaolino" Luca Musumeci, in occasione di un calcio d'angolo avversario, si arrampica sul palo per coprirne la parte alta, che spesso viene colpita in occasione dei corner, il tempo ci dirà se farà storia. In ogni caso l'x non si schioda e l'overtime si rende necessario per proclamare un vincitore. A differenza del match precedente il supplementare dura solo pochi minuti, quelli necessari ai Sanpo per procurarsi e trasformare il rigore che li spedisce ai quarti contro gli Ara che Robi. Dea Bendata eliminata e delusa, non senza qualche polemica.

provolo michele - 1
ranzato fabio - 1
filippelli giovanni - 1

capovilla michele - 1
fiorentin enrico - 2

Cronaca:
Sotto un sole "illegale" (prendo in prestito l'espressione da un collega) Oriundi e Monarchici iniziano la serie di spareggi per entrare nelle magnifiche otto del torneo. Pronti via e i Monarchici mettono subito in chiaro le cose, portandosi sul 2 a 0 grazie alle giocate dell'esperto Alberto Fiorentin - tornato dalla Croazia appositamente per giocare la partita e ripartito subito dopo il triplice fischio. I "naturalizzati" però non ci stanno e prendendo pian piano possesso del campo riescono ad accorciare e poi ad impattare prima dell'intervallo. Nella ripresa il caldo si fa sentire il ritmo di gioco diminuisce sensibilmente, le buone occasioni latitano, ma a dieci dal termine la squadra "reale" mette la testa avanti grazie a una segnatura che sembra essere decisiva. Con la forza della disperazione allora gli Oriundi provano e riequilibrare il match, e ci riescono con un bel palo di testa a una manciata di minuti dal termine. Il tempo si esaurisce e si rendono necessari i supplementari. Le due squadre sentono molto la tensione e anche i 10 minuti di overtime non sono sufficienti: ecco allora che, per la prima volta dopo la storica semifinale del 2007 tra Nutrie e Amici del Fornaio, sono i rigori a decidere il passaggio del turno. Dal dischetto però non c'è storia: gli Oriundi colpiscono con freddezza il palo due volte, altrettante volte invece i Monarchici lo mancano. E' festa grande per la squadra di Cartini, che avrà il privilegio di sfidare i campioni dei Ma che Ritmo senza avere nulla da perdere.

Anonimo
08.07.11

GUBBIO - MONARCHICI = 1 - 2

bordin andrea - 1

fiorentin alberto - 1
rizzato andrea - 1

Cronaca:
L'ultima sfida della fase ad eliminazione diretta lascia possibilità di qualificazione ad entrambe le squadre, ma se ai Monarchici basta appena un punto, il Gubbio deve vincere almeno di tre pali senza prendere cartellini. Il match però comincia nel peggior modo possibile per i giovani eugubini, che regalano agli avversari la palla dell'1 a 0. Costretti all'impossibile, si gettano allora in attacco a capofitto peccando in precisione, i "reali" allora si affidano a ripartenze e tiri da fuori, ma neanche loro sembrano avere il mirino ai piedi. Quando l'ora del riposo sta per scoccare però, il veterano Bordin si inventa un gran palo e riaccende le flebili speranze del Gubbio. Anche nella ripresa le occasioni non mancano, la prima parte del tempo è appannaggio dei Monarchici che però sono troppo imprecisi e non chiudono il discorso qualificazione; la "squadra dei ceri" allora ci prova e mette sotto assedio gli avversari, ma come al solito sono troppo imprecisi e allora vengono puniti da una ripartenza avversaria. Con pochi minuti da giocare, il Gubbio prova almeno a fare il primo punto del torneo, ma non è serata. Il triplice fischio spedisce i Monarchici a giocarsi lo spareggio con gli Oriundi, mentre manda a casa il Gubbio, ancora una volta poco concreto ma anche sfortunato, e che ha pagato un po' di inesperienza nel girone sicuramente più duro del torneo.

gobbato alberto - 1
ponchia matteo - 1

de lorenzis alberto - 2
mazzucato riccardo - 1
tognon alberto - 1

Cronaca:
Alle nove, orario previsto per il calcio d'inizio, invece che le due suadre, in campo scende la pioggia. Ecco che allora Subo e the Undertakers, con l'aiuto di qualche volontario, si danno da fare con scope e spazzoloni affinchè il campo si asciughi e si possa giocare. Così all 22,10 si scende regolarmente in campo per decretare le ultime due qualificate alla seconda fase. Partono bene i "becchini" che vanno in vantaggio e si chiudono bene, rendendo la vita difficile agli avversari, molto contratti e poco lucidi. Col passare dei minuti gli "ubriachi" prendono le misure, anche grazie al campo che si asciuga completamente e permette loro di fare il loro gioco, e pareggiano in chiusura di tempo. Nella ripresa parte forte la squadra del diplomato Masiero, che si scatena portandosi in vantaggioe poi incrementando il divario fino al 4 a 1. The Undertakers ci provano generosamente ma non vanno oltre il palo del 2 a 4, che stabilisce anche il risultato finale. Subo primi a punteggio pieno ma costretti agli spareggi a causa della situazione disciplinare per gli Undertakers l'eliminazione, già molto vicina dopo questa sconfitta, diventa realtà al termina della partita tra Monarchichi e il Gubbio.

calore jarno - 3
volpi cristian - 2

lazzarato giuseppe - 1
ruzza gianni - 1
silvestri luca - 1
zorzan antonio - 1

Cronaca:
L'ultimo incontro della serata, nonostante inutile in termini di qualificazione, è motivo di grande interesse, da alcuni addetti ai lavori è stato infatti giudicato come la finale al contrario. Scainari e Bunga Boys sono determinati a vincere questa partita e già dalle prime battute si danno battaglia. Il palo in apertura illude i "ragazzi di arcore", che pian piano soccombono sotto i colpi dei più "giovani" avversari, che, ha cavalloo della ripresa, sono già sul 4 a 1. I boys però non demordono e pian piano costruiscono occasioni, accorciano due volte e sul finale pareggiano con un palonzo di Silvestri. Si prospettano i secondi supplementari della serata, ma capitan Calore decide la partita all'ultimo minuto in favore degli Scainari, che anche quest'anno colgono la prima vittoria all'ultima giornata. Bunga boys invece a bocca asciutta, ma protagonisti di un buon torneo in cui, a parte che nel primo match, hanno saputo mettere in difficoltà i ben più quotati avversari.

dal corso luca - 3
marconato stefano - 2
AutoPaolo - 1

lana alessandro - 1
lana andrea - 1
pagnin matteo - 2
piacenza francesco - 3

Cronaca:
Non c'era niente in palio tra Metal Gear e Svincolati, se non i primi inutili 3 punti del loro torneo. Ne esce quindi una partita piacevole e divertente, che rimane in bilico fine all'ultimo. La squadra di mister Puato parte bene, ma i talentuosi "senza contratto" rispondono come sanno fare. Il match procede su questi binari per tutta la sua durata, con botta e risposta che deliziano il pubblico presente. A far la differenza è un break degli svincolati a metà ripresa, i Metal Gear riescono poi ad accorciare ma non ad agguantare il pareggio. Finisce 7 a 6 dunque, le due compagini si congedano con una bella prestazione, sperando di rifarsi nel prossimo torneo.

Benanti Enzo - 2
Falcetti Federico - 2
giacomello giulio - 1

bozzato marco - 1
brocco mattia - 1
meggio roberto - 2
savioli enrico - 1

Cronaca:
Il match che apre la serata è l'unico che ha qualcosa da dire in termini di classifica, Ara che Robi e Real Padova si giocano la testa del girone e l'accesso diretto ai quarti. Il primo tempo, ben giocato da entrambe le squadre, si conclude sul 2 a 1 in favore di "quelli della terza categoria". Poi nella ripresa accade di tutto. Gli Ara che Robi attaccano costantemente e con una serie repentina di pali si porta zerodue sul più due. Il Real ci crede, riesce ad accorciare e si butta alla disperata ricerca del pareggio. La volpe Giacomello però, con una zampata delle sue, colpisce all'ultimo minuto ristabilendo le distanze. Partita finita? Macchè. I fucsianero si lanciano in avanti con generosità e nel recupero prima accorciano, e poi, proprio in extremis, pareggiano. Al triplece fischio è tutto da rifare, ci vorrà il golden post per decretare la capolista del gruppo B. Pronti via e il Real trova di testa un ghost-post che l'arbitro non concede, i fucsianero allora protestano vibratamente e si beccano un'ammonizione, che vale com un gol per gli avversari. Infatti nel overtime non si segna più e, con le squadre appaiate a sette, il primo posto viene deciso dal minor numero di ammonizioni (0 contro 1) della squadra presidenziale, che si qualifica direttamente ai quarti. Il Real invece viene catapultato nella parte bassa del girone e si contenderà con i Superdry un posto tra le magnifiche otto.

badain diego - 1
calore omar - 3

carrara tommaso - 1
carturan massimo - 2
degli agostini marco - 3
dision damiano - 3

Cronaca:
Chiude la serata palistica il match tra Vecchie Nutrie e Dea Bendata, entrambe le squadre arrivano alla partita sapendo di giocarsi tutto e che il minimo passo falso vorrebbe dire l’uscita dal torneo complice la vittoria degli uomini in tricolore nella partita delle 20.00.
La partita inizia come nessuno se lo aspetta, neanche il tempo di far partire il cronometro che i Dea Bendata sono già avanti di due pali, entrambi usciti dal piede di un ispiratissimo Degli Agostini ed entrambi di pregevole fattura. La partenza flash dei bianco-blu stordisce le Nutrie che non riescono ad organizzare gioco e sono schiacciate dalle trame dei Dea Bendata che con la sicurezza dei veterani tengono bene il campo, segnano e convincono, mai rischiando la rimonta avversaria. Più la partita avanza più il pubblico rimane attonito consapevole che davanti ai suoi occhi si sta lentamente sgretolando un mito per tutti gli amanti di questo sport. Il tempo passa e la sfiducia nelle facce delle storiche Nutrie si fa via via sempre più palese, solo un semprevivo Calore prova a dare inutilmente la scossa ai suoi chiudendo le segnature con un bel palo dopo un’azione personale. Al triplice fischio esplode la panchina dei “fortunati” (questa volta solo di nome e non di fatto) mentre si fa scuro il volto delle nutrie, che salutano per la prima volta dopo anni il torneo ai gironi ,e del leone Ferin che saluta il torneo senza neppure una marcatura. Solo l’anno prossimo, se ci sarà, avrà l’occasione di dimostrare a tutti i tifosi se può ritornare il re della (sua) foresta o se questo è stato definitivamente il suo ultimo ruggito. (a dl)

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