PALO VINTAGE
1 - Gobbo Tommaso
1 - Spinello Simone

CLASSIC ROCK
1 - Chillemi Francesco
2 - Lazzarato Giuseppe

La prima sfida del girone A si gioca davanti a una cornice di pubblico piuttosto folta, schierata in gran parte a favore dei Palo Vintage che si presentano per l'occasione con una divisa viola che tiene fede al loro nome. Sono proprio loro i protagonisti iniziali della gara, grazie all'intesa che ormai ha raggiunto livelli stellari mettono subito alle corde gli avversari, sfiorando più volte il palo del vantaggio. Palo che arriva solo verso la fine del primo tempo, a coronamento di una frazione votata all'attacco. Nella ripresa i Classic Rock riescono a scuotersi di dosso le esitazioni iniziali e cominciano a risultare più efficaci in zona difensiva, riversandosi immediatamente in attacco una volta recuperato il pallone: questa strategia porta i suoi frutti, difatti in men che non si dica si ritrovano a condurre per 2-1. I viola non ci stanno e, spinti dal pubblico, trovano il palo del pareggio che spedisce, per l'ennesima volta in questa maratona domenicale, la partita ai tempi supplementari. I Palo Vintage cominciano ad accusare un po' di stanchezza, i Classic Rock sembrano averne di più e alla fine riescono a spuntarla proprio loro. Partita godibile nonostante il punteggio basso, i giochi sono ancora aperti per entrambe le squadre.

BOIA L'ORSO
2 - Cusinato Alberto

ATLETICO PERNIENTE
1 - Belloni Andrea
1 - Brunoro Roberto
2 - Cantarella Giuseppe
2 - Cappotto Roberto
2 - Naso Giovanni
1 - Tuzio Giuseppe

GIO CARIOCA
1 - Mbida Jean
1 - Peruzzo Gianluca

CHIU' PALO PER TUTTI
1 - Paccagnella Matteo

Nel match clou del girone B sono i Gio Carioca a spuntarla, a discapito dei Chiu Palo per Tutti che vedono sfumare l'obiettivo di concludere a punteggio pieno e candidarsi quindi a miglior prima. La partita è equilibrata fin dalle prime battute, entrambe le squadre tengono bene il campo e, dopo un'iniziale fase di studio, sono i "brasiliani" a mettere la freccia, grazie a una bella conclusione piazzata. Il vantaggio Carioca permane fino all'intervallo, ma nella ripresa i "voltabarozzini" aumentano i giri e trovano il palo che vale loro il pareggio; sull'1-1 entrambe le squadre vogliono provare a vincere e iniziano a scoprirsi un po', ma nessuno riesce a sfruttare adeguatamente i maggiori spazi che si aprono nei pressi delle aree di rigore. Il destino vuole quindi, come i due match precedenti, che a decidere il vincitore siano i tempi supplementari: questi ultimi premiano i Gio Carioca, ormai dei veri e propri specialisti in queste situazioni, che siglano il palo della vittoria e proseguono spediti nel loro cammino verso gli ottavi di finale. Chiu Palo per tutti penalizzati dalle assenze, ma capaci di tenere testa per tutta la partita agli avversari numericamente superiori: c'è da giurare che questa battuta d'arresto li farà tornare più forti nel corso del torneo.

SUBOku
2 - Cecconi Mattia
1 - Marinaro Carlo
4 - Varotto Luca

RATTI PAULI
1 - Faccin Filippo
3 - Faccin Tommaso
2 - Pastore Nicolò

Spettacolo vero quello andato in scena nel pomeriggio tra i consolidati Ratti Pauli e i SUBOku, freschi invece di restyling, a partire dalle divise per finire alla rosa rinfoltita di nuovi elementi di belle speranze. Le prime battute del match regalano grande equilibrio, entrambe le squadre non si tirano indietro e le occasioni non mancano; sono i "roditori" a spezzare l'equilibrio del match segnando in rapida sequenza il palo del vantaggio e del successivo 2-0. I SUBOku, colpiti a freddo e disorientati, perdono ulteriore lucidità negli ultimi metri e cominciano a ballare un po' dietro, concedendo anche il tris ai Ratti. Quando già sembravano guardare rassegnati gli avversari allontanarsi irrimediabilmente, un palo allo scadere del primo tempo riporta i bianchi in carreggiata; fischio di Rasi e tutti negli spogliatoi. Nella ripresa sono ancora i Ratti Pauli a colpire, e con 2 pali allungano il divario mettendo una seria ipoteca sul match. L'orgoglio dei SUBOku però è infinito: in men che non si dica si riportano sul -1 sfruttando una serie di azioni veloci. il palo del 6-4 in favore dei "roditori", all'apice della rimonta avversaria, avrebbe spezzato le gambe a chiunque ma non a questi Subo, che continuano a crederci e a martellare, trovando prima il palo del 6-5 e trasformando poi con freddezza il tiro franco dell'ultimo secondo, concesso per un ingenuità, che li proietta ai tempi supplementari. E' qui che questa epica disfida incontra finalmente il suo epilogo: grazie a un'azione da manuale trasformata nel migliore dei modi i SUBOku possono festeggiare una vittoria fondamentale contro un avversario di grande spessore. Ratti Pauli che devono incassare oltre ad una sconfitta, bruciante per come è arrivata, anche due cartellini pesanti che potrebbero risultare determinanti.

COLPITI DA MCKINLEY
1 - Marcolongo Alberto

GLI INELUTTABILI
1 - Centanini Luca
1 - Miotto Leopoldo

Impresa degli Ineluttabili al debutto contro i più quotati Colpiti da McKinley: il golden palo regala ai ragazzi in maglia azzurra una vittoria insperata e importante ai fini della classifica. La partita, complice anche il torrido caldo, fatica ad ingranare; sono i "presidenti" a passare in vantaggio a metà frazione, e tale vantaggio viene mantenuto fino all'intervallo. Nel secondo tempo salgono in cattedra gli Ineluttabili, che attaccano a testa bassa il palo avversario trovando il meritato pareggio. Nessuna delle due squadre riesce ad avere la meglio prima del fischio finale, perciò ogni contesa è rimandata ai tempi supplementari dove, come detto, sono proprio gli Ineluttabili a spuntarla. Due punti importanti per loro, dunque, mentre gli avversari possono consolarsi comunque con un punto, una base di partenza in vista delle restanti partite del girone.

SNIPERS
1 - Buono Lorenzo
1 - Carelli Sascha
1 - Favalli Alberto

BABY SHARK
1 - Marcolin Marco
1 - Pasqui Gianluca
1 - Pavan Leonardo

MALA DEL FORCE
1 - Breveglieri Andrea
2 - Faggin Alex
1 - Gomiero Matteo
1 - Sartori Luigi

PATATINAIKOS
2 - Dalla Costa Riccardo

I Mala del Force si presentano al pubblico del torneo di palo con una convincente vittoria sul Patatinaikos, al termine di un match giocato ad alti livelli da entrambe le squadre. I "greci" partono subito in quarta e, forti della loro maggior esperienza, si portano sul 2-0 grazie a due calci da fermo. Pian piano però i "malavitosi" acquistano fiducia nei propri mezzi e comincino a presentarsi con più frequenza nei pressi del palo avversario, trovando la marcatura del 2-1 sul finire della prima frazione. Il copione non cambia nella seconda metà di gioco, il Patatinaikos non riesce più ad essere incisivo, mentre i Mala del Force continuano a spingere sull'acceleratore raccogliendo i frutti dei loro sforzi: a fine partita il tabellino recita infatti 5-2 per i debuttanti, che si candidano a essere una delle squadre rivelazione di questo torneo. Patatinaikos che torna a casa a mani vuote, ma il cammino è ancora lungo e avranno tutto il tempo per rifarsi.

LEMME LEMME P.
1 - Anselmi Antonio
1 - Anselmi Michele
1 - Corvetti Claudio
1 - Varotto Matteo

I POETI
2 - Clara Alexander
1 - Toto Giovanni

Più forti della sfortuna. i Lemme Lemme centrano una vittoria fondamentale, la seconda consecutiva terminata 4-3, al termine di una sfida che ha visto i giovani avversari guidare per larghi tratti. L'enorme gioia finale fa da contraltare alla serata da incubo vissuta dai "pellegrini", rimasti a secco praticamente nel'arco dell'intero match, a fronte di numerosi tentativi e occasioni più o meno nette, sciupate per poca precisione e tanta sfortuna. I Poeti d'altro canto hanno saputo sfruttare al meglio le loro chances e, sul punteggio di 3-0 a una decina di minuti dal fischio finale, già pregustavano lo scalpo di una grande squadra: sfortunatamente per loro, le partite vanno giocate fino alle fine, ed è proprio nei minuti finali che i "flemmatici" riescono a ribaltare le sorti del match, inscenando una rimonta thrilling, conclusasi con un rigore trasformato all'ultimo secondo, dopo aver fallito anche due tiri franchi. Al golden palo, l'inerzia del match è ormai capovolta, i ragazzi di MP siglano il punto della vittoria tra la gioia del pubblico presente e si lasciano andare ad un'esultanza liberatoria. Poeti, dunque, che devono dire addio alla speranza di chiudere il girone a punteggio pieno, ma che hanno molto da rimproverarsi: hanno pagato l'inesperienza e l'aver dato per morto l'avversario troppo presto. Lemme Lemme che, dopo aver disputato una gran partita, hanno il merito di riuscire a tirarsi fuori con le proprie mani da una di quelle serate dove, per quanto si possa giocare bene, il palo sembra stregato.

SVINCOLATI
3 - Armenia Alexandry
1 - Ceroni Leonardo
1 - Ibrahim Sodiq
3 - Karahasanovic Ervin

MEZZE PINTE BEVERINE
1 - Chiarentin Alessio
1 - Finucci Enrico
1 - Pizzeghello Michele

Gli Svincolati colgono la loro prima vittoria del girone a spese delle Mezze Pinte Beverine dimezzate dalle defezioni, e nonostante questo mai arrendevoli e capaci di dare vita a un match giocato con orgoglio e merito. Le "birre" passano addirittura in vantaggio, prima di subire la sfuriata avversaria che fissa il punteggio sul 3-1 all'intervallo. Il palo del 3-2 in apertura di secondo tempo dona una flebile speranza alle Mezze Pinte, speranza destinata però a infrangersi molto presto: infatti, i "senza squadra" prendono campo e scatenano un'offensiva in grande stile, terminata con il palo-sentenza del 7-2. Nel finale, spazio ad altre due marcature per parte che lasciano comunque invariato l'esito del match. Mezze Pinte che raggranellano la seconda sconfitta consecutiva e si trovano già con le spalle al muro, anche se va dato loro plauso per aver combattuto fino all'ultimo anche contro compagini sicuramente superiori sulla carta. Svincolati che, dal canto loro, adesso ci credono: dovranno giocarsi il tutto e per tutto contro i campioni uscenti il prossimo turno per proseguire il loro cammino.

GALACTICOS
1 - Conte Federico
1 - Traverso Andrea

TOFFEES
2 - Baldin Mattia
2 - Borchia Federico
1 - Cattelan Andrea
1 - Rozzarin Pierclaudio
1 - Ruzza Alessandro

Buona la prima per i Toffees, al debutto nell'infernale girone D contro la squadra forse più abbordabile sulla carta, ma non per questo da sottovalutare: tra le fila dei Galacticos, infatti, militano alcuni veri e propri veterani del palo. Le "caramelle" però sanno che la posta in palio è altissima e l'unica alternativa è la vittoria, quindi iniziano fin da subito a macinare gioco segnando diversi pali già nella prima frazione. Gli avversari non hanno le forze di contenere l'ondata granata, e così nel secondo tempo, consci anche dell' importanza della differenza reti, i Toffees non smettono di attaccare, chiudendo il match con 7 pali a loro favore a fronte di due soli subiti. Per loro ora si prospetta un cammino difficile, ma la prima mattonella è messa. Galacticos che nelle prossime partite dovranno dare il 110% per dimostrare a tutti di non essere le vittime sacrificali designate di questo girone che promette spettacolo.

TITOHUNGA 2.0
2 - Dallavalle Paolo
1 - Macchia Mirco
1 - Nordio Federico
1 - Tosato Leonardo
2 - Volpato Riccardo
2 - Zanon Pietro

SENPRE 'MBRIAGHI SPOLPI
3 - Demiraj Erald

I Titohunga passeggiano sui Sempre 'Mbriaghi Spolpi, mai veramente in partita nel caldo pomeriggio che fa da contorno al primo appuntamento della maratona sabatina; i giovani "stregoni" si presentano al match con parecchi rinforzi e dimostrano un'immediata alchimia, imponendo fin da subito il loro gioco fatto di scambi veloci e giocate nello stretto; gli SMS non riescono a contenerli e la paleada a favore dei Titohunga è la diretta conseguenza. Partita dunque a senso unico, le tante marcature segnate dagli "stregoni" sono inframezzate da qualche sporadico palo avversario, ininfluente però ai fini del risultato. SMS che hanno sofferto troppo la velocità e la freschezza dei più giovani avversari, non riuscendo mai a prendere le contromisure, ma il loro cammino è appena agli inizi. I Titohunga hanno tutto, dalla rosa lunga alle capacità tecniche, per puntare a grandi traguardi, ma dovranno mantenere la concentrazione alta per tutto il girone poichè nulla è ancora scritto.

BOIA L'ORSO
2 - Moretti Daniele
1 - Spadone Alessandro

I POETI
1 - Calore Edoardo
3 - Paccagnella Andrea
2 - Rossetto Andrea
1 - Turatti Silvio

Nessuna sorpresa nella prima partita del girone C, con i Poeti che si sbarazzano senza troppi patemi dei sempreverdi Boia l'Orso con un sonoro 7-3. Nonostante la grande quantità di pali segnati al tabellino, gran parte del primo tempo scorre lentamente senza emozioni, e l'unico vero protagonista è il caldo opprimente che avvolge i giocatori di entrambe le squadre invischiando i movimenti e quindi il ritmo del match. Poi, dal nulla, i giovani Poeti rompono finalmente gli indugi e iniziano a piovere pali: 4-0 e partita già virtualmente chiusa all'intervallo. La seconda frazione si gioca su ritmi più alti, l'orgoglio dei "plantigradi" si risveglia e iniziano ad attaccare con più continuità trovando anche qualche marcatura, ma senza mai impensierire veramente i Poeti che riescono a mantenere invariato il distacco dell'intervallo chiudendo il match sul 7-3. Boia l'Orso che hanno sofferto la maggior fisicità degli avversari, i quali potevano contare anche su una rosa decisamente più ampia e di conseguenza su una più efficiente rotazione dei cambi: tali elementi possono risultare fondamentali in un torneo che li pone sempre più al centro della sua formula.

ATLETICO PERNIENTE
1 - Belloni Andrea
2 - Durante Rocco

LEMME LEMME P. C
1 - Anselmi Antonio
1 - Anselmi Michele
1 - Francescato Giuseppe
1 - Varotto Matteo II

I Lemme Lemme P. portano a casa la vittoria al termine di una partita sudata (in tutti i sensi) e combattuta fino all'ultimo secondo; le due squadre si battono fin da subito ad armi pari, la qualità in campo è tanta così come la voglia di vincere: forse proprio a causa di quest'ultima il clima dell'incontro non è certo tra i più distesi. I "pellegrini" trovano il doppio vantaggio, sfruttando al meglio prima un'azione corale poi un calcio piazzato, gli avversari rispondono subito accorciando sul 2-1; poco prima del fischio arbitrale, i "flemmatici" ristabiliscono le distanze e vanno a riposo nuovamente sopra di 2. Nella ripresa la temuta scintilla scocca, la tensione accumulata scoppia definitivamente e succede di tutto: ai Lemme non viene concesso un palo che sembrava esserci, gli avversari prima accorciano poi impattano sul 3-3 grazie a un rigore molto discusso. Nel finale l'arbitro è costretto a estrarre un paio di cartellini (pesanti ai fini del regolamento) per non far precipitare la situazione, tra cui un rosso a danno degli Atletico Perniente: è proprio nel periodo di inferiorità numerica avversaria che i "pellegrini" sferrano il colpo decisivo che vale loro una vittoria preziosissima in chiave qualificazione. gli Atletico Perniente hanno giocato il loro palo senza alcun timore reverenziale contro una "nobile" del torneo, grazie anche ad un paio di elementi di spicco: ora resta solo da migliorare l'intesa e potranno diventare un pericolo per tutti. Lemme Lemme che sopperiscono allo scarso numero di atleti con giocate d'esperienza e di quella qualità che li ha sempre contraddistinti: se troveranno costanza a livello numerico hanno tutte le carte in regola per giocarsela fino in fondo.

GIO CARIOCA
1 - Bettella Nicolò
3 - Carrossa Diego
1 - Decina Riccardo
3 - Mbida Jean

MEZZE PINTE BEVERINE
1 - Chiarentin Alessio
1 - De Vivo Giulio
5 - Grassivaro Thomas

Davanti a un folto pubblico si gioca la partita di cartello della serata inaugurale, che vede chiamate le Mezze Pinte Beverine a raccogliere la sfida lanciata dai campioni in carica, i Gio Carioca. Il primo tempo vive di sussulti e azioni improvvise, le "birre" si affidano ai lanci lunghi dalle retrovie mentre i campioni giocano in maniera più fluida; ciononostante, sono un paio di botta-risposta immediati che fissano il risultato sul 2-2 all'intervallo. Nella ripresa il match sembra da subito volgere a favore dei "brasiliani", che riescono a concretizzare maggiormente il loro gioco e si portano sul 7-3 a metà frazione. le Mezze Pinte, giocando senza fretta e liberi da pressioni, riescono a riagguantare la partita e, con un parziale bruciante, in 6 minuti cancellano il vantaggio di 4 pali degli avversari, sempre più nervosi e incostanti. La partita prosegue così al golden palo, dove lo slancio delle "birre" si allenta e, sfiancati dalla rimonta dei tempi regolamentari, concedono l'iniziativa ai Gio Carioca che dopo poco tempo siglano infatti il palo della vittoria. Partita ricca di colpi di scena, le Mezze Pinte, date largamente per sfavorite, hanno dato del filo da torcere ai campioni uscenti, che hanno dovuto dare tutti loro stessi per portare a casa il risultato: si preannuncia un girone estremamente combattuto in cui tutte le squadre giocheranno a viso aperto e potranno dire la loro sulla qualificazione.

SVINCOLATI
2 - Ibrahim Sodiq

CHIU' PALO PER TUTTI
1 - Grattarola Luca
1 - Paccagnella Matteo II
2 - Ponchia Matteo
1 - Schiavon Stefano

La prima partita di questa 26^ edizione vede contrapposti Svincolati e Chiù Palo per Tutti, due squadre che negli ultimi anni hanno partecipato con fortune alterne al torneo, ma che si sono sempre distinte per agonismo e voglia di vincere. I primi minuti servono a scrollarsi la ruggine di dosso e la partita fatica ad ingranare: per sbloccarla serve un errore in disimpegno dei "voltabarozzini", che spiana la strada al vantaggio degli uomini in casacca blu. i Chiù palo non si scompongono e sfruttano al meglio una serie di calci piazzati per portarsi addirittura sul 4-1; sul finire della prima frazione arriva il palo del -2 che riaccende le speranze dei "senza squadra", pronti a tornare in campo con il coltello tra i denti per il prosieguo dell'incontro. Sfortunatamente per loro, gli "arancioni" sono maestri nel gestire il risultato e, complice un atteggiamento poco incisivo degli avversari (contrariamente alle aspettative), riescono a mantenere saldamente le redini della gara, chiudendola poi definitivamente nel finale sul 5-2. Vittoria conquistata senza troppa fatica dai ragazzi di Voltabarozzo, che puntano a traguardi ambiziosi, mentre gli Svincolati, una volta trovate le misure, potranno giocarsi le loro carte per il passaggio del turno in un girone equilibrato e imprevedibile.

RATTI PAULI
3 - Faccin Filippo
2 - Faccin Tommaso
1 - Pipitone Giuseppe
1 - Zaccheo Giacomo

GIO CARIOCA
3 - Bertotti Federico
4 - Carrossa Diego
1 - Decina Riccardo

Minuto 23 della ripresa. I Ratti Pauli, che da poco hanno trovato il pareggio, colpiscono il montante con un morbido tiro da metà campo portandosi sul 7-6. Sembra che possa essere il palo decisivo per l'assegnazione della coppa. E invece non hanno fatto i conti con tal Bertotti, fino ad oggi poco conosciuto nell'ambiente palistico. Il numero 20 dei Gio Carioca infatti prima scheggia la tavolozza riportando tutto in equilibrio, e pochi secondi dopo colpisce il palo con un tiro di violenza inaudita facendo mettere il naso avanti alla propria squadra. I "roditori" sono in ginocchio, nel minuto (più recupero) rimanente provano a tornare in gara, ma i loro tentativi sono poco lucidi e frutto della disperazione, le loro conclusioni sfiorano il palo senza toccarlo e così il triplice fischio sancisce l'apoteosi dei "brasiliani", nuovi campioni del TdP. Ma andiamo con ordine.
Dopo due rinvii per pioggia, al terzo tentativo finalmente si gioca. I Ratti Pauli si presentano alla loro seconda finale consecutiva quasi al completo, mentre i Gio Carioca devono fare i conti con qualche assenza, tra cui quella pesantissima del trascinatore Mbida. Pronti via e c'è subito un giallo: al primo minuto il risultato si sblocca con un palo fantasma dei giallo-fluo che vede solo il guardalinee, con le squadre e l'arbitro che si stavano preparando a riprendere il gioco con una rimessa dal fondo. La situazione è surreale, i Ratti non protestano, i Gio Carioca non esultano e il pubblico non capisce cosa stia succedendo, fatto sta che Rasi indica il centro del campo e siamo già 1-0. Un giro di lancette e i Gio Carioca colpiscono di nuovo con un bel colpo di testa su azione di rimessa. I "roditori", colpiti a freddo, si mettono in moto, ma si vede chiaramente che non sono tranquilli, e così sono più le occasioni per il 3-0 Carioca che per l'1-2. I Ratti pigiano sull'acceleratore e trovano con Faccin JR il palo che dimezza lo svantaggio, provano a riportarsi in carreggiata ma sono di nuovo i Gio Carioca a passare, con Carrossa che comincia il suo show personale dalla sua mattonella preferita, nella zona sinistra d'attacco. I granata allora rivoluzionano la formazione affidandosi a una fromazione più muscolare e meno tecnica, il gioco non è esattamente il migliore mai espresso sulla piastra del palo, ma il risultato è efficace: 3-3 e tutto da rifare. Sembra che si possa andare al riposo in parità, ma sono di nuovo i Gio Carioca a portarsi avanti, approfittando di una dormita difensiva dei "roditori". Il primo tempo si conclude sul 4-3 Carioca senza che ci sia nulla da eccepire.
Dopo le consuete premiazioni riservate al Torneo Femminile si torna a giocare, e i Ratti sembrano avere decisamente un altro piglio. Prima fanno le prove generali e poi si portano in vantaggio per la prima volta trascinati dai fratelli Faccin. Il match sembra essere in loro controllo, con i Gio Carioca visibilmente spompati, complice un infortunio che li costringe a giocare con una rotazione di soli 5 effettivi. I "roditori" hanno però la colpa di non azzannare l'incontro nel loro momento migliore, così quasi dal nulla, i "brasiliani" rientrano in partita grazie a due conclusioni - ovviamente dalla zona sinistra d'attacco - del capocannoniere Carrossa, che lasciato libero non si fa pregare e ribalta la contesa in pochi minuti. Il pubblico si infiamma e la tensione è palpabilie, i Ratti non demordono e trovano nuovamente il pareggio a 5 minuti dal termine.
Quello che succede dopo è storia nota: i Gio Carioca ribaltano il nuovo svantaggio e si laureano campioni della venticinquesima edizione del TdP per la gioia della maggioranza del pubblico presente. Un risultato impreventivabile quanto meritato, ma con certi giocatori in rosa forse gli stessi "brasiliani" erano consapevoli che avevano tutto il diritto di sognare. Per i Ratti Pauli una beffa che fa malissimo, dopo la delusione dello scorso anno si erano pazientemente costruiti una seconda occasione, ma ancora una volta sono stati schiacciati - forse - dalla pressione di dover vincere; ci riproveranno l'anno prossimo, augurandosi che non valga il detto "non c'è due senza tre."

Gio Carioca -	Lemme Lemme P. 	=	4 - 3 gg

GIO CARIOCA
1 - Bertotti Federico
1 - Bordin Andrea
1 - Carrossa Diego
1 - Mbida Jean

LEMME LEMME P.
3 - Tombola Filippo

Gira voce che i componenti dei Gio Carioca stiano seriamente prendendo in considerazione l'idea di cambiare il loro nome in "Jean Carioca": decisivo ancora una volta infatti il loro giocatore simbolo, che risolve al golden palo uno dei match più avvincenti del torneo. La partita vede una folta cornice di pubblico, compresi i freschi finalisti dei Ratti Pauli che bramano sapere con quale squadra dovranno contendersi il trofeo e, mentre assistono a tale match, realizzano che in ogni caso ci sarà da sudare: le due squadre infatti danno vita ad un incontro epocale, caratterizzato da azioni di qualità superiore, dinamismo e agonismo da ambo le parti. Il primo tempo è di marca Carioca, i "brasiliani" vanno in vantaggio di due pali e soprattutto tengono a secco i "pellegrini", un pò imballati nelle fasi iniziali. Ma è nella ripresa che comincia lo spettacolo: appena rimettono piede in campo i Lemme Lemme danno prova di tutta la loro potenza offensiva, i Gio Carioca reggono l'urto e di tanto in tanto si fanno vedere davanti. Proprio in una di queste sporadiche azioni trovano il palo del 3-0 che sembra chiudere la partita, ma i "flemmatici" dopo aver toccato il fondo del baratro si rialzano e, a dispetto del loro nome, reagiscono con grande veemenza ed orgoglio, incappando in tre pali che riportano il match sulla situazione iniziale di pareggio, ma con l'inerzia del gioco a loro favore. Nei minuti finali entrambe le squadre creano i presupposti per segnare il palo decisivo, ma la sorte vuole che questa contesa venga risolta ai tempi supplementari. L'epilogo è da antologia del palo: Mbida svetta di testa su un lancio dalle retrovie, e già nel preciso momento in cui i suoi piedi si staccano dal suolo, prima ancora di impattare la palla, si può udire la sua esultanza sfrenata per aver portato la squadra ad un risultato su cui nessuno, all'inizio del torneo, avrebbe puntato neanche due spiccioli. Non solo Jean, però: I Gio Carioca hanno un ottimo quartetto, una panchina profonda e di qualità ma soprattutto molti leader, figure di peso nello spogliatoio e in campo che sono riusciti a trasmettere alla squadra l'essenza del palo. Lemme Lemme che paradossalmente escono dopo aver disputato una delle loro migliori partite, ma a volte l'abilità non basta, ci vuole anche un pizzico di fortuna. Quello che è certo è che sono tornati alla ribalta e se giocano come stasera non sono inferiori a nessuno.

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Tabellini con formazioni, marcatori e un breve commento per ogni partita del torneo

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